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Taiwan: trionfa l'indipendentista Tsai Ing-wen, Pechino trema e minaccia

È la donna che fa tremare Pechino ad andare al potere a Taiwan: Tsai Ing-wen trionfa e scatena le ire della Cina.

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Taiwan: trionfa l'indipendentista Tsai Ing-wen, Pechino trema e minaccia

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È la donna che fa tremare Pechino ad andare al potere a Taiwan. La candidata dell’opposizione Tsai Ing-wen non vince, trionfa. Con il 56,1% dei voti, l’isola ribelle ha scelto di avere la prima donna presidente della sua storia. Con 68 seggi sui 113 in parlamento il suo partito, il progressista democratico (Dpp), ha ottenuto la maggioranza assoluta.

Il messaggio alla Cina è chiaro, Taiwan vuole riaffermare il diritto alla sovranità: “Questo voto dimostra al mondo che il nostro è un popolo libero e democratico. Fino a quando sarò presidente farò del mio meglio affinché nessuno debba scusarsi di rivendicare la propria identità”, ha detto Tsai Ing-wen davanti ai suoi sostenitori.

Tsai Ing-wen, 59 anni, vuole mettere fine alla politica del dialogo e del riavvicinamento con la Cina del precedente governo. E Pechino alza la voce. L’agenzia di stampa ufficiale Nuova Cina ha già avvertito Taiwan: “Muoversi verso l’indipendenza è come prendere un veleno che porta alla morte”. Pechino e Taipei sono divise dal 1949, ma la Cina continua a considerare Taiwan come un suo territorio.

“Lei porta avanti la ‘teoria delle due Cine’, ma le autorità di Pechino hanno un’idea molto diversa. La sua elezione non è una notizia affatto positiva perché credo che il Paese sia uno solo e che ne facciamo tutti parte. E non dovremmo dimenticarcene”, commenta una residente di Pechino.

Sono solo 22 i Paesi che riconoscono ufficialmente lo stato di Taiwan che non ha nessuna rappresentanza alle Nazioni Unite.

Un compito grande aspetta la “Piccola Ing”, come viene chiamata Tsai Ing-wen dai suoi sostenitori. Dovrà provare a rilanciare politicamente e finanziariamente Taiwan, senza più strizzare l’occhio e favorire negli scambi commerciali – come fatto dal precedente presidente – la Cina, la seconda economia più grande del mondo.