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Iran, Netanyahu: "Non gli permetteremo di sviluppare l'arma nucleare"

“L’accordo è una vittoria per tutti” ha detto presidente iraniano Rohani in un discorso al parlamento dopo la revoca delle sanzioni internazionali

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Iran, Netanyahu: "Non gli permetteremo di sviluppare l'arma nucleare"

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“L’accordo è una vittoria per tutti” ha detto presidente iraniano Rohani in un discorso al parlamento dopo la revoca delle sanzioni internazionali sul programma nucleare di Teheran. “Si apre una nuova pagina nelle relazioni tra l’Iran e il mondo” ha poi ribadito, esortando a sfruttare l’accordo con l’Occidente per la pace mondiale.

“Questa è una pagina d’oro scritta nella storia del Paese. Nel corso dei negoziati siamo riusciti a vedere riconosciuti dalle grandi potenze i nostri diritti sul nucleare. Sono tutti felici, eccetto i sionisti e i guerrafondai, quelli che provocano le divisioni all’interno del mondo musulmano e i fautori della linea dura negli Stati Uniti”, ha detto Hassan Rohani.

La prima stoccata è a Israele, che insieme all’Arabia Saudita, si è opposto duramente all’accordo sul nucleare. “Teheran non ha abbandonato le sue ambizioni di acquisire l’arma nucleare”, ha tuonato il premier israeliano.

“La comunità internazionale dovrebbe imporre pesanti sanzioni contro ogni tipo di violazione. Senza i nostri sforzi per le sanzioni contro il programma nucleare iraniano, Teheran avrebbe armi nucleari da molto tempo”, ha ribadito Benyamin Netanyahu in apertura della riunione di governo a Gerusalemme. “La politica di Israele resta quella che era: non permettere all’Iran di sviluppare l’arma nucleare”.

L’Iran guarda al futuro, alle prospettive di crescita economiche. Con la fine delle sanzioni il petrolio iraniano sarà reimmesso nel mercato. Nel 1979, prima della rivoluzione islamica, Teheran estraeva fino a 6 milioni di barili al giorno.