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Aiuti russi alla Siria: "obiettivo primario ora è l'intervento umanitario"

Ma Mosca è accusata di fornire assistenza solo alle città sotto il controllo dei lealisti.

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Aiuti russi alla Siria: "obiettivo primario ora è l'intervento umanitario"

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L’obiettivo principale della Russia in Siria è, ora, distribuire aiuti alla popolazione stremata. Ad affermarlo è stato il ministro della Difesa Sergei Rudskoy.

Al governo di Mosca vengono mosse critiche da chi sostiene che gli interventi umanitari siano limitati alle città pro-Assad.

La Russia, comunque, non ferma la sua azione militare sul territorio siriano. Una missione “senza data di scadenza”, che ora si affianca a quella di sostegno ai civili.

“Attualmente – ha affermato Rudskoy – gli aiuti sono consegnati principalmente alla città di Deir ez-Zor, che a lungo è stata sotto l’assedio dei terroristi dell’Isil. Oggi l’aereo cargo militare siriano Il-76, equipaggiato con pallet paracadutabili russi, ha consegnato 22 tonnellate di aiuti umanitari a Deir ez-Zor. Saranno distribuiti dalle autorità locali”.

In alcuni casi, come a Madaya, sono le forze lealiste a portare allo stremo la popolazione. Quello che il segretario dell’Onu Ban Ki-moon ha definito oggi “crimine contro l’umanità”. Due convogli hanno portato generi di prima necessità questa settimana. Riscontrati numerosi casi di grave denutrizione tra i bambini.