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Strage di turisti a Istanbul, la Turchia accusa l'Isil

Le vittime quasi tutte tedesche. L'attentatore si chiamava Nabil Fadli, 28enne nato in Arabia Saudita, ma cittadino siriano

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Strage di turisti a Istanbul, la Turchia accusa l'Isil

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Strage di turisti a Istanbul e il governo turco punta il dito contro l’Isil. Era arrivato da poco in Turchia dalla Siria il kamikaze che questo martedì mattina ha ucciso almeno 10 persone, tutte straniere, e ne ha ferite altre 15 in piazza Sultanahmet a Istanbul, vicino alla moschea Blu.

Almeno 8 delle vittime sono cittadini tedeschi, secondo quanto riferisce il governo di Berlino. Morto anche un cittadino peruviano. Molti tedeschi anche tra i feriti, almeno 9, uno dei quali versa in gravissime condizioni.

L’attentatore è stato identificato con il nome di Nabil Fadli, 28enne nato in Arabia Saudita, ma cittadino siriano. Era un kamikaze dell’Isil, secondo il presidente turco Recep Tayyp Erdogan.

L’uomo si è fatto esplodere in mezzo a un gruppo di turisti tedeschi. Alcuni testimoni hanno visto resti umani scaraventati a decine di metri dal luogo dell’esplosione.

Il ministero degli Esteri tedesco invita i propri connazionali in Turchia a evitare gli assembramenti e le attrazioni turistiche e di tenersi informati sulla situazione. Il governo di Berlino sottolinea anche il rischio di scontri violenti in Turchia.

L’accesso alla piazza è stato chiuso dai cordoni della polizia e un tribunale di Istanbul ha imposto il divieto sulla diffusione delle notizie da parte dei media turchi relative all’esplosione. Il veto include anche i social media. Dopo l’attacco, il premier, Ahmet Davutoglu, ha convocato un gabinetto d’emergenza ad Ankara. I miliziani dell’Isil – secondo le autorità turche – hanno già firmato la strage avvenuta ad Ankara lo scorso ottobre, quando i morti furono oltre 100.