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Strage di turisti a Istanbul, corrispondente di euronews "esplosione ha fatto tremare la terra"

Melis Özoğlu, euronews: “In una Turchia ancora sotto shock dopo gli attacchi di Ankara, un altro attentato suicida ha scosso questo martedì mattina

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Strage di turisti a Istanbul, corrispondente di euronews "esplosione ha fatto tremare la terra"

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Melis Özoğlu, euronews: “In una Turchia ancora sotto shock dopo gli attacchi di Ankara, un altro attentato suicida ha scosso questo martedì mattina Piazza Sultanahmet, nel cuore turistico di Istanbul. Siamo in collegamento con la metropoli turca, dove c‘è lì per noi il nostro corrispondente Bora Bayraktar. Bora, quali sono le ultime notizie?”

Bora Bayraktar, corrispondente di euronews a Istanbul: “Melis, subito dopo l’attacco, la polizia ha isolato l’area. Gli investigatori stanno completando i rilievi che vanno avanti ormai da diverse ore. Questo martedì mattina un attentatore suicida si è fatto esplodere. I testimoni ricordano un forte odore di polvere da sparo e il fumo risalire dalla zona dell’esplosione. La deflagrazione è stata così forte da far tremare la terra ed è stata sentita non solo nei paraggi, ma in tutti quartieri vicini”.

euronews: “I ministeri degli Esteri stranieri hanno chiesto ai loro cittadini in Turchia di tenersi lontani dai luoghi pubblici e affollati. Da quello che osservi, com‘è l’atmosfera tra gli stranieri in Turchia?”

Bora Bayraktar: “Ad essere onesto, subito dopo l’attacco, ho attraversato Piazza Sultanahmet. Ho visto molti turisti ancora in giro. Se non si pensa all’attacco, sembra che niente sia accaduto. Ci tanti di turisti in giro in questo momento, ma dobbiamo anche ricordare che l’attacco è appena accaduto. Forse, nei prossimi giorni si sentiranno gli effetti di questi avvertimenti e il numero di turisti che programmano di venire in Turchia potrebbe calare. Ma dobbiamo sottolineare che le minacce terroristiche sono diffuse globalmente. Quindi non importa dove si va, non è facile sfuggire a questa minaccia”.

euronews: “Infine, nella capitale Ankara i controlli sono stati rafforzati dopo l’attacco, si è tenuto un vertice per la sicurezza, quale sarà il prossimo passo del governo dopo quanto è accaduto?”

Bora Bayraktar: “Dopo gli attacchi di Suruc nel mese di luglio, seguiti dalle bombe di Ankara, la Turchia ha compiuto passi importanti. Le misure di sicurezza, soprattutto, sono state inasprite al fine di evitare che i terroristi possano entrare in Turchia dalla Siria. La sicurezza alle frontiere è stata potenziata. È stato introdotto un ​​sistema di controllo elettronico ed è stato imposto il visto per i cittadini siriani che entrano in Turchia da paesi terzi. Questo attacco arriva appena prima della visita del vicepresidente degli Stati Uniti. Credo che la Turchia intensificherà gli sforzi diplomatici e chiederà aiuto ad altri Paesi nella lotta contro il terrorismo”.