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Reportage: Teheran vs Riad, la fine della guerra per procura?

Le relazioni fra Iran e Arabia Saudita sono ai minimi termini. Al peggior livello da decadi a questa parte. A Teheran noi di Euronews abbiamo cercato

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Reportage: Teheran vs Riad, la fine della guerra per procura?

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Le relazioni fra Iran e Arabia Saudita sono ai minimi termini. Al peggior livello da decadi a questa parte. A Teheran noi di Euronews abbiamo cercato di capire qual è lo stato dell’arte.

Perché, oltre che un conflitto diplomatico fra Riad e l’Iran, questo è anche un conflitto fra sciiti e sunniti. Bahrain, Gibuti, Somalia e Sudan hanno seguito l’esempio saudita e interrotto le relazioni. Kuwait ed Emirati hanno abbassato il livello della rappresentanza diplomatica portandola al minimo, soprattutto dopo gli attacchi contro le sedi saudite in Iran. Attacchi definiti “preparati” da un alto dignitario del regime di Teheran. “Gli attacchi sono fatti criminali e noi li abbiamo condannati e seguiiamo gli sviluppi dell’indagine”, ha detto.

Intanto però sono state interrotte anche le relazioni commerciali. Di per sé si tratta di scambi di appena 60 milioni di dollari annui. Il gesto è però dirompente dal punto di vista simbolico. Per la prima volta due paesi, che spesso si sono fatti la guerra per interposta persona, attraverso l’appoggio a terze parti, stavolta si sono guardati in faccia. Dicendosi che non si piacciono.

“Attaccare la nostra ambasciata in Yemen è una vergogna”, dice un manifestante a Teheran, “gli al Saud non sono intoccabili e il loro regno sta cadendo a pezzi a causa della loro oppressione”.

Riad non ha riconosciuto di aver bombardato l’ambasciata iraniana, ma ha accusato i ribelli yemeniti houthi, legati all’Iran di utilizzare sedi diplomatiche con scopi operativi.

“Il bombardamento dell’ambasciata iraniana potrebbe davvero portare a una guerra nella regione”, dice il nostro corrispondnente. “Una scontro latente è andato avanti nella regione per anni e che adesso può sfociare in uno scontro diretto”.