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Le catastrofi naturali del 2015

Costi, vittime e raffronti con gli anni precedenti

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Le catastrofi naturali del 2015

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- Nel 2015 più vittime, ma meno danni

- Sono 23.000 le vittime dei disastri naturali nel 2015, contro le 7.700 del 2014. Un dato impressionante, ma comunque inferiore alla media degli ultimi 30 anni (54.000)

- La peggiore catastrofe dell’anno è stato il terremoto in Nepal, con 9.000 vittime accertate. Segue l’ondata di caldo in India e Pakistan tra maggio e giugno, con 3.670 vittime e in Europa questa estate, dove i morti sono stati 1.250

- L’ammontare dei danni provocati dalle catastrofi naturali è equivalente a 82 miliardi di euro, la cifra più bassa dal 2009. Nel 2014 si calcolarono 100 miliardi di euro e la media annuale degli ultimi 30 anni è equivalente a 120 miliardi di euro

- Per la prima volta sono stati registrati oltre 1.000 eventi, un dato perennemente in crescita a causa della diffusione di internet e dell’uso delle telecomunicazioni

- Gli scienziati evidenziano la presenza di El Niño, che blocca la formazione di uragani nel Nord Atlantico. Quest’anno El Niño è stato particolarmente rilevante, portando forti ondate di calore e di siccità. Le più importanti tempeste tropicali nel 2015 si sono scatenate in luoghi scarsamente popolati

- Nella relazione si avverte che El Nino potrebbe invertire i suoi effetti nel 2016 trasformandosi in La Niña che potrebbe portare alla formazione di uragani nell’Atlantico occidentale

- Solo 27 miliardi su 90 di danni erano coperti da assicurazione – per lo più nei paesi occidentali – Per esempio, in Nepal solo 210 milioni su 4,8 miliardi di euro di danni erano assicurati

- Il 94% delle catastrofi naturali rilevanti erano legati al clima

- Gli effetti provocati dal riscaldamento globale sono aumentati. Le inondazioni nel nord dell’Inghilterra causate della tempesta Eva sono costate circa 1 miliardo di euro.