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Arabia Saudita, Karasik: "Paese sull'orlo dell'implosione"

L’Arabia Saudita è sull’orlo della frammentazione e questo cambia tutto in Medio Oriente. Ne è convinto l’analista Theodore Karasik, intervistato

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Arabia Saudita, Karasik: "Paese sull'orlo dell'implosione"

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L’Arabia Saudita è sull’orlo della frammentazione e questo cambia tutto in Medio Oriente.
Ne è convinto l’analista Theodore Karasik, intervistato della nostra corripondente a Dubai Rita del Prete.

Secondo Karasik, il processo di riforma del Paese assomiglia a quanto avvenuto in Unione Sovietica, una strada che rischia di far fibrillare l’intera area.

Theodore Karasik, Direttore per ricerca e sviluppo sul Vicino Oriente e analisi militare del Golfo, INEGMA:

“Ci sono segnali e allarmi che dicono che l’Arabia Saudita è nel bel mezzo dell’implosione, non solo politicamente per le lotte intestine ma anche sul piano economico. Vediamo nell’economia saudita l’incapacità per lo Stato di provvedere a tutti. I capitali stanno lasciando l’Arabia Saudita per l’instabilità che c‘è qui”.

La Russia nella crisi tra Iran e Arabia Saudita è intervenuta per impedire che la crisi degeneri in conflitto aperto, un’abile mossa politica secondo Karasik:

“L’unico vincitore dello scontro tra Arabia Saudita
e Iran è la Russia e il presidente Putin. Perché? Perché la Russia mantiene il suo ruolo di negoziatore e di centro di potere in grado di presentarsi in maniera positiva a differenza di Europa e Stati Uniti. Questo tipo di potere russo, questo machismo, è comune ad alcuni Stati Arabi”.

Ciò che Mosca veramente si attende, pensa Karasik, è che le riforme di recente introdotte dall’Arabia Saudita conducano il Paese alla frammentazione, esattamente come accadde all’Unione sovietica alla vigilia della fine:

“Le riforme che l’Arabia Saudita ha annunciato nelle ultime settimane riprendono, quasi parola per parola, ciò che Mikhail Gorbachev ha cercato di fare negli ultimi giorni di vita dell’Unione sovietica. Gorbachev ha cercato di riformare l’Unione sovietica senza cambiare le basi della società e cioè il ruolo del Partito Comunista dell’Unione sovietica. Oggi in Arabia Saudita si discute di come riformare il sistema saudita senza cambiare il fondamento dello Stato saudita basato sul Wahabismo”.