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Iran. Nuove proteste contro Arabia Saudita dopo chiusura rapporti diplomatici

Non si spegne lo scontro a distanza tra Iran e Arabia Saudita fatto di accuse reciproche e manifestazioni di protesta. In Piazza Imam Hossein, nella

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Iran. Nuove proteste contro Arabia Saudita dopo chiusura rapporti diplomatici

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Non si spegne lo scontro a distanza tra Iran e Arabia Saudita fatto di accuse reciproche e manifestazioni di protesta. In Piazza Imam Hossein, nella capitale iraniana, centinaia di persone hanno gridato la propria rabbia nei confronti del regime saudita, colpevole di aver giustiziato l’imam sciita Nimr al-Nimr, ucciso assieme ad altre 46 persone con l’accusa di “terrorismo”.

“Non ci importa affatto il futuro delle relazioni con l’Arabia Saudita” dice una delle manifestanti. “Di fatto l’Arabia Saudita dovrebbe essere grata di avere delle relazioni con il nostro Paese, perché l’Iran è una potenza regionale a livello politico, economico e militare. Se taglia i ponti, la prima a farne le spese sarà l’Arabia Saudita stessa”.

“La gente non ne può più dei sauditi, di tutti quei morti a Mina, vicino alla Mecca, dei martiri, di tutti i fatti degli ultimi anni” afferma un’altro residente di Teheran sceso in piazza a manifestare. “Qui la gente non ne può più dei sauditi e vuole gridarlo a squarciagola”.

Javad Montazeri, corrispondente di euronews a Teheran: “Pare che la crisi in Medio Oriente possa addirittura peggiorare se l’Iran e l’Arabia Saudita lasceranno chiusa la porta alle relazioni diplomatiche. Le ripercussioni si faranno sentire in Siria, in Iraq, nello Yemen”.

L’Arabia Saudita e i Paesi sunniti suoi alleati hanno interrotto o ridotto le relazioni diplomatiche con l’Iran sciita: Bahrein e Sudan hanno tagliato ogni canale diplomatico seguendo la mossa di Riyad, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno per ora richiamato il loro ambasciatore a Teheran.