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Israele: svelata l'identità del ricercato per la sparatoria di Tel Aviv

Nashaat Melhem, trentenne arabo-israeliano, era stato incarcerato in passato per aver attaccato un soldato. Il padre: "Sono dispiaciuto per quanto ha fatto mio figlio". Fermato il fratello per presunt

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Israele: svelata l'identità del ricercato per la sparatoria di Tel Aviv

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E’ un arabo-israeliano di circa 30 anni, con una condanna alle spalle, l’uomo ricercato per la sparatoria di venerdì nel centro di Tel Aviv. La polizia israeliana ha tolto il velo sull’identità del presunto aggressore, Nashaat Melhem, originario di Arara, nel nord del Paese.

Membri della famiglia hanno raccontato ai media che il giovane ha sofferto di problemi mentali ed è stato incarcerato per aver aggredito un soldato. Il padre lo ha riconosciuto dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Il fratello è stato fermato per presunta complicità.

“Sono molto dispiaciuto per quanto ha fatto mio figlio”, afferma il padre. “Spero che i feriti guariscano presto. Condivido il vostro dolore, che siano arabi o israeliani non c’entra, mi dispiace per loro”.

Il giovane era entrato in un negozio di alimentari, prima di tirare fuori un’arma e sparare contro un bar vicino uccidendo due persone e poi contro un altro locale a 150 metri di distanza. Il movente è ancora ignoto.

Visitando il luogo della sparatoria, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso parole di condanna e ha promesso misure più severe contro la criminalità nelle zone abitate dalla minoranza arabo-israeliana.