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Migranti: primo dell'anno di speranza nel campo profughi in Turchia

Sperano che il 2016 sia un anno di pace. Mune Muhammed e la sua famiglia, ospiti del campo profughi di Nizip in Turchia, non desiderano altro che la

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Migranti: primo dell'anno di speranza nel campo profughi in Turchia

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Sperano che il 2016 sia un anno di pace. Mune Muhammed e la sua famiglia, ospiti del campo profughi di Nizip in Turchia, non desiderano altro che la guerra in Siria finisca presto per poter tornare a casa. E si augurano che la comunità internazionale riesca a compiere l’impresa di far tacere le armi.

“Speriamo in giorni migliori, speriamo che questa guerra finisca, per il bene di tutto il popolo siriano. Se Dio vuole speriamo che tutti i Paesi si impegnino per far cessare questa guerra. E’ la nostra speranza. Quando la guerra finirà, vogliamo tornare nel nostro Paese”, spiega Mune.

Il campo di Nizip si trova al confine tra la Siria e la Turchia, ospita circa 15mila siriani ed è suddiviso in due aree: quella dei container e quella delle tende.
Un altro membro della famiglia di Mune, giunto nel campo nove mesi fa, pensa con nostalgia alla sua casa: “Ogni anno la situazione peggiora. Anno dopo anno è sempre peggio. Se Dio vuole il 2016 sarà migliore. Abbiamo accolto l’anno nuovo con la pioggia. Spero che le cose si sistemeranno e che possiamo tornare in Siria.”

Sono 2 milioni i rifugiati siriani arrivati in Turchia nel 2015. E intanto gli sbarchi non si fermano. Nel porto del Pireo anche l’ultimo giorno dell’anno sono giunte migliaia di persone. Ben 3.600 su tre traghetti diversi provenienti dalle isole dell’Egeo.