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Il natante robot

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Il natante robot

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Un robot subacqueo chiamato U-CAT, ispirato a una tartaruga e sviluppato in Estonia, da ingegneri dell’Università di Tallinn in Estonia apre le

Un robot subacqueo chiamato U-CAT, ispirato a una tartaruga e sviluppato in Estonia, da ingegneri dell’Università di Tallinn in Estonia apre le speranze per un nuovo approccio all’archeologia marittima. Al posto delle eliche utilizza le pinne che danno maggiore manovrabilità. Gli archeologi dicono che potrebbe servire a ispezionare migliaia di relitti pericolosi della seconda guerra mondiale nel Mar Baltico.

TAAVI SALUMAE, disegnatore del U-CAT ROBOT: “Per gli archeologi questo è un pezzo unico perché non ci sono analoghi robot disponibili al momento. Quelli esistenti sono molto grandi e molto costosi e non particolarmente pensati per l’archeologia subacquea”.

U-CAT non richiede un cavo di controllo che può impigliarsi quando si entra o esce dal relitto cosi’ riduce anche il rischio di danneggiare siti archeologici in specchi d’acqua sensibili. La differenza principale di U-CAT sta nel fatto che per l’esplorazione marittima è un’innovazione ispirata da come nuotano le tartarughe: quattro pinne in silicio consentono al veicolo di cambiare direzione rapidamente.

TAAVI SALUMAE: “ Ci sono diversi vantaggi che speriamo di ottenere con le pinne rispetto alle eliche. Il principale vantaggio è che non alzerà sedimenti dai fondali.”

Gli archeologi sostengono che il Mar Baltico offre le condizioni ideali per l’esplorazione subacquea.

CLAUDIO ROCCO : “Questo che avete appena visto è l’ultimo numero di hi-tech che ho realizzato. Dopo circa 20 anni ed oltre 3.000 numeri di hi-tech/science vorrei salutare e ringraziare i telespettatori di Euronews. Arrivederci!”