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Mosca dichiara lotta alla propaganda jihadista con un opuscolo anti-Isil

L’Isil prospera all’ombra del Cremlino che ha deciso di combattere il fenomeno in crescita dei “Foreign fighters”. Mosca ha pubblicato un opuscolo

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Mosca dichiara lotta alla propaganda jihadista con un opuscolo anti-Isil

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L’Isil prospera all’ombra del Cremlino che ha deciso di combattere il fenomeno in crescita dei “Foreign fighters”. Mosca ha pubblicato un opuscolo per aiutare le famiglie a comprendere e fermare in tempo il recrutamento dei propri giovani nelle fila delle organizzazioni terroristiche attive in Medio Oriente, soprattutto in Siria e Iraq.

“Abbiamo riscontrato che il numero dei convertiti è in aumento. Si tratta di ex atei, giovani delusi, ammaliati dal romanticismo degli appelli che parlano di una lotta tra il bene e il male e dicono che chi fa qualcosa nel mome di Allah è l’eletto. Questa brochure anti-Isil dimostra invece che si tratta di un business”, ha detto Yelena Sutormina, coordinatrice del progetto, che fa parte della Camera Civica della Federazione Russa, una ong nata nel 2005 e legata a Mosca che coopera con istituzioni internazionali.

La lotta alla propaganda jihadista è una priorita. Dal giugno del 2014, i combattenti provenienti da Russia e Asia centrale sono aumentati del 300%. Secondo i servizi di sicurezza di Mosca nel 2015 sono quasi 3.000 i connazionali sospettati di affiliazione a organizzazioni terroristiche.