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È morto Licio Gelli, leader storico loggia massonica P2. Aveva 96 anni

Licio Gelli, l’ex “venerabile” della loggia massonica P2, è deceduto nella sua villa ad Arezzo all’età di 96 anni. Nato a Pistoia il 21 aprile 1919

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È morto Licio Gelli, leader storico loggia massonica P2. Aveva 96 anni

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Licio Gelli, l’ex “venerabile” della loggia massonica P2, è deceduto nella sua villa ad Arezzo all’età di 96 anni.

Nato a Pistoia il 21 aprile 1919, Gelli ha combattuto in Spagna accanto ai nazionalisti del Generale Franco. Al ritorno in Italia aderì immediatamente al Fascismo ricoprendo incarichi nel GUF, il Gruppo Universitario Fascista.

Fedele alla Repubblica di Salò dopo l’8 settembre 1943, divenne ufficiale di collegamento tra il governo fascista e il Terzo Reich. Repentina la sua inversione di rotta non appena le sorti della dittatura e della guerra sembravano segnate, Gelli si unì al movimento partigiano.

Licio Gelli, che ha successivamente condotto un’attività imprenditoriale in Toscana, arriva a capo della lista massonica P2 alla fine del 1970. La Commissione Parlamentare d’inchiesta Anselmi concluderà che sotto la sua direzione la lista era divenuta una vera e propria “organizzazione criminale ed eversiva”.

A inizio anni Ottanta la villa di Gelli viene perquisita nell’ambito delle indagini sul finto sequestro del finanziere Michele Sindona. Con la legge n.17 del 25 gennaio 1982 la P2 viene ufficialmente sciolta.

La storia della P2 guidata da Licio Gelli si intreccia con la strategia della tensione e il ruolo della loggia massonica viene messo in evidenza in alcune delle più importanti inchieste italiane tra gli anni Settanta e Ottanta: la strage dell’Italicus (1974), la strage di Bologna del 2 agosto 1980 (Gelli viene condannato per depistaggio delle indagini), lo scandalo del Banco Ambrosiano, l’omicidio di Roberto Calvi (1982), il depistaggio delle indagini sul rapimento di Aldo Moro, l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli (1979).

L’ex-Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato uno dei tesserati della loggia P2 che includeva tra l’altro i vertici dei servizi segreti italiani, diversi parlamentari, industriali, giornalisti e imprenditori di rilievo.

Silvio Berlusconi si iscrive alla P2 il 26 gennaio 1978 come risulta agli atti della Commissione Anselmi. Nel 1981 dichiara al giudice istruttore di Milano: “Me lo ha chiesto Gelli dicendomi che ci teneva molto perchè sono uno degli imprenditori emergenti e che dall’iscrizione avrei avuto canali di lavoro e contatti internazionali”.