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Nucleare. Aiea chiude indagini su Iran. Nessuna prova fabbricazione bomba

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica chiude ufficialmente le indagini sul programma nucleare iraniano. Non esistono prove che Teheran abbia

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Nucleare. Aiea chiude indagini su Iran. Nessuna prova fabbricazione bomba

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L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica chiude ufficialmente le indagini sul programma nucleare iraniano. Non esistono prove che Teheran abbia tentato di produrre la bomba secondo l’organismo delle Nazioni Unite basato a Vienna. L’archiviazione della pratica è un passaggio chiave per l’entrata in vigore dell’accordo concluso con l’Iran lo scorso mese di luglio.

“L’agenzia non ha rilevato in Iran alcuna indicazione tangibile di attività di sviluppo di armi nucleari posteriore al 2009” ha detto il Direttore Generale dell’Agenzia Onu Yukita Amano. “Nel programma nucleare iraniano non ci sono indizi che alcun tipo di materiale sia impiegato in connessione con attività militari”.

Secondo gli esperti, alcune delle attività sospette condotte dai fisici della Repubblica Islamica dopo il 2003 si sono limitate al livello di ricerca teorica.

Soddisfazione da parte del Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. È stato lui uno degli artefici dell’accordo siglato il 14 luglio scorso a Vienna assieme al cosiddetto gruppo dei “5+1” composto da Stati Uniti, Cina, Francia, Regno Unito, Russia più la Germania.

Un accordo che pone fine a ben 13 anni di muro contro muro tra la comunità internazionale, ed in particolare i Paesi occidentali, da un lato e l’Iran dall’altro che veniva apertamente accusato di voler sviluppare armi atomiche con la “scusa” del programma nucleare civile. Un accordo nel quale ha giocato un ruolo centrale anche l’Unione Europea e che è invece stato osteggiato fino all’ultimo dai Repubblicani al Congresso degli Stati Uniti.

La chiusura del dossier da parte dell’Aiea pone fine ad una lunga attività investigativa che ha sostanzialmente fallito nel dare risposte chiare e definitive ad una serie di interrogativi sulle attività svolte dall’Iran. I vertici della Repubblica Islamica hanno immediatamente insistito sul fatto che la chiusura delle indagini dovrà permettere di porre fine alle sanzioni imposte a Teheran e consentire di sbloccare i fondi iraniani congelati, per un totale di 100 miliardi di dollari.