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In Spagna finisce l'era del bipartitismo

A La Nucia, provincia di Alicante in Spagna sbarca un pezzo da novanta. José Manuel García Margallo, ministro degli Esteri, torna dove è nato per

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In Spagna finisce l'era del bipartitismo

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A La Nucia, provincia di Alicante in Spagna sbarca un pezzo da novanta.

José Manuel García Margallo, ministro degli Esteri, torna dove è nato per difendere i colori del partito di governo.

Qui il suo partito, il PP ha governato per anni. Nel 2011 ha conquistato 8 seggi su 12 seggi, oggi si accontenterebbe di 5.

Con le new entry della politica spagnola, il bottino elettorale si fa necessariamente più magro.

José Manuel García Margallo:

“I sondaggi fatti a Alicante, ci dicono la stessa cosa che nel resto del paese. penso si tratti di una tendenza generale: i 4 partiti si affrontano in una competizione molto dura. saremo sicuramente il primo partito, vedremo chi sarà il secondo e quale sarà la distanza tra noi e loro e quale sarà il nostro contributo a far eleggere Mariano Rajoy presidente”.

Gli scandali legati alla corruzione hanno allontanato gli elettori dalla politica:

“È vero ci sono molti militanti del PP che ce l’hanno con noi, molti ci hanno voltato le spalle e molti dubitano di dare a noi il voto questa volta. E hanno ragione. Perché ci sono stati casi di corruzione scandalosi. Ma si tratta di cose vecchie e secondarie”.

Umiltà e trasparenza senza tralasciare le riforme portate avanti dal governo dei popolari.

Rosa Grau, supporter Pp:

“Ci sono stati dei cambiamenti che dovrebbero indurre soprattutto i più giovani, che magari hanno più dubbi, a votare il partito popolare. Penso che possiamo attirare nuovi elettori”.

Vicença Batalla, euronews:

“In Comuni come La Nucia, Alicante si gioca la fine del bipartitismo e del voto utile che finora ha sempre favorito le grandi formazioni in Spagna.
Decidere di non dare il voto al partito popolare o ai socialisti, in zone come questa, può determinare la formazione del futuro governo di Madrid”.

I socialisti del PSOE contano su Pedro Sánchez, il giovane candidato premier per contenere la fuga degli elettori.
Principale partito d’opposizione ai popolari, nel 2011 a Alicante hanno ottenuto 4 deputati.

Julián López, professore di economia all’università di Alicante, si presenta alle legislative per la prima volta.

“Ci aspettiamo che il partito popolare sia maggiormente penalizzato dalla fine del bipartitismo in questa provincia.
Perché il Pp è stato un partito egemonico e oggi ha perso quest’egemonia.
L’abbiamo visto nelle elezioni comunali di maggio. Sarà il più penalizzato, noi aspiriamo a mantenere lo status quo: 4 seggi”.

A Alicante il Comune è governato da una giunta di sinistra e il governo di coalizione è quello che vedono per il futuro prossimo della Spagna.

Carmen Caplín, supporter Psoe:

“Qui di fatto c‘è un tripartito, qui come in molti altri Comuni e, checché ne dica la gente, stanno lavorando molto bene.
È quello che hanno voluto gli elettori, che governi la sinistra. E se non si può governare soli, lo si farà in coalizione con altri”.

Non tutti vedono un futuro a sinistra.

Concha Rovira, supporter Psoe:

“I socialisti subiranno una perdita, non posso dir al momento se grande o meno. Ci sono molte formazioni al centro. Arriva però un momento in cui bisogna decidere da che parte stare”.

Il voto degli spagnoli andrà a quattro partiti. La situazione all’indomani del voto si annuncia inedita e non semplice.