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Clima: ultime ore per un accordo a Parigi. Fabius: "Traguardo a un passo"

Nell'ultima bozza una limitazione del surriscaldamento a meno di 2°C e un sistema di verifica quinquennale. Nel complesso soddisfatte le ONG

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Clima: ultime ore per un accordo a Parigi. Fabius: "Traguardo a un passo"

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Ultimi frenetici negoziati alla Conferenza sul clima di Parigi, per strappare un accordo prima della conclusione di oggi. Tra i punti chiave della bozza d’accordo presentata ieri, la limitazione del surriscaldamento climatico “ben al di sotto” dei 2°C e un sistema di revisione quinquennale degli impegni assunti da ciascun paese.

Point of view

Ora dobbiao fare prova di responsabilità - ha detto Fabius -. È ora di chiudere

Qui il testo integrale della bozza

“Vogliamo un accordo e siamo molto vicini a questo traguardo – ha detto il Ministro degli esteri francese, Laurent Fabius -. Dobbiamo fare quindi prova della responsabilità necessaria perché nelle prossime ore si arrivi a un’intesa comune. In poche parole: è ora di chiudere”.

Sempre secondo Fabius, restano tuttavia ancora dei punti da definire. Critiche soprattutto sulla tempistica degli impegni recepiti dalla bozza, le ONG ambientaliste l’hanno tuttavia nel complesso accolta con favore.

“Penso che la strategia di questa bozza d’accordo sia mirata a far uscire i contrari allo scoperto – dice Alix Mazounie, responsabile politico del coordinamento Réseau Action Climat France (RAC) – Se vogliono far naufragare un accordo, saranno costretti a dirlo chiaramente. Il risultato sarà quindi di costringere gli stati partecipanti a prendere una posizione chiara e a entrare nel vivo dei negoziati”.

“Per le ONG – conclude l’inviato di euronews, Grégoire Lory -, questa ultima bozza d’accordo è quasi troppo bella per essere vera, perché tiene conto di numerose rivendicazioni avanzate. Riconoscono però che alcune questioni chiave restano in sospeso e che sull’esito pesa l’incertezza delle decisioni politiche”.