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Le nominations per gli European Film Awards


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Le nominations per gli European Film Awards

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“Amy”, documentario su Amy Winehouse è tra i film in lizza per gli European Film Awards. La pellicola diretta da Asif Kapadia era stata presentata in anteprima mondiale al Festival di Cannes e ha già ricevuto svariati premi.

Tra le altre nomination “Dancing with Maria”, ritratto di Maria Fux, ballerina argentina che oggi ha 90 anni e continua a insegnare con eleganza ed energia nella sua scuola a Buenos Aires. È il primo lungometraggio documentario del friulano Ivan Gergolet.

“Toto and His Sisters” racconta la vita di Toto, un bambino di 10 anni e delle sue sorelle adolescenti nel degrado della periferia di Bucarest, mentre la madre è in carcere per spaccio di droga. Alexander Nanau, regista di nazionalità tedesca, nato in Romania, ha coinvolto i giovani attori nelle riprese, molte scene sono state girate con una handycam da una delle sorelle protagoniste. Abbiamo incontrato il regista a Bucarest.

“Con il modo in cui abbiamo girato il film, dove non si avverte la presenza dei registi, abbiamo oltrepassato i confini del documentario classico”, afferma Nanau. “Per gli spettatori è come vedere un film d’azione con persone reali, anche se io non ho mai detto agli attori cosa fare”.

“A Syrian Love Story”, del britannico Sean McAllister ha seguito per cinque anni dal 2009, Amer e Raghda, oppositori politici che si sono conosciuti e innamorati 15 anni fa in un carcere siriano. La coppia ora vive in Francia dove ha ottenuto asilo politico. Lo stesso McAllister è stato arrestato per aver girato il film.

Con il documentario “The Look of Silence”, Joshua Oppenheimer torna sui massacri di comunisti e oppositori ordinati da Suharto in Indonesia fra il 1965 e il 1966, di cui si era già occupato in “The Act of Killing”. “The Look of Silence” ha vinto diversi premi a livello internazionale.

Fra le nomination per il miglior film d’animazione, “Shaun vita da pecora”, pellicola in stop-motion degli Aardman Animations Studios, famosi per i personaggi Wallace e Gromit della serie diretta da Nick Park. Richard Starzack e Mark Burton raccontano le avventure di Shaun e il suo gregge nella grande città per ritrovare il loro fattore.

“Parla di come si impara ad apprezzare quello che si è perso o quello che si ha”, dice Richard Starzack. “È anche molto farsesco”, aggiunge Mark Burton.

Fra i favoriti “Song of the Sea” di Tomm Moore che si ispira ancora una volta alle leggende irlandesi. Una bimba, che ha il potere di trasformarsi in foca, e il fratellino scappano dalla città – dove sono stati mandati a vivere dopo la scomparsa della madre – per tornare a casa, nel faro vicino al mare. Comincia un viaggio durante il quale incontrano creature della tradizione popolare.

Il regista trentottenne aveva già stupito con The Secret of Kells”. “Credo di aver ritratto una leggenda irlandese, del folklore irlandese, in queste storie c‘è qualcosa di universale, affascinano in tutto il mondo”, sostiene Moore. “La cosa difficile è finanziare il film, essere sicuri che la storia funzioni e poi ci sono voluti due anni di lavoro a tempo pieno nel quale sono stati impegnati 200 artisti per arrivare a questo film”.

Il francese “Adama” ha come protagonista un dodicenne che vive in un villaggio dell’Africa occidentale che si mette alla ricerca del fratello più grande scomparso, sfidando gli anziani del villaggio.

I vincitori degli European Film Awards saranno proclamati sabato sera a Berlino.

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