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Siria, possibile da oggi il ritiro di 2.000 uomini armati da Homs. Al via vertice gruppi ribelli a Riyad

Una finestra di speranza per Homs. Da oggi potrebbe diventare effettivo l’accordo abbozzato una settimana fa tra il governatorato della provincia

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Siria, possibile da oggi il ritiro di 2.000 uomini armati da Homs. Al via vertice gruppi ribelli a Riyad

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Una finestra di speranza per Homs. Da oggi potrebbe diventare effettivo l’accordo abbozzato una settimana fa tra il governatorato della provincia siriana e le forze ribelli affinchè circa 2.000 uomini armati lascino il distretto di Waer. Accordo sul quale il governatore Talal Al-Barazi punta molto:

“L’attuale contesto internazionale ha contribuito a creare le condizioni favorevoli a una riconciliazione e ad accelerare la nascita di questi accordi” ha detto il governatore.

E dal segnale di speranza sul terreno si passa a quelli sul piano dell’unificazione dei gruppi ribelli. Oggi a Riyad, in Arabia Saudita, avrà inizio il più concreto tentativo mai realizzato per trovare il denominatore comune tra le differenti fazioni che lottano contro il regime di Bashar Al-Assad.

I primi a confermare la propria presenza all’incontro che dovrebbe gettare le basi per un nuovo round di negoziati a Vienna da tenere prima di Natale, sono i militanti di Jaïch al-Islam, l’Esercito dell’Islam, una delle principali formazioni ribelli.

Invitati a partecipare anche i rappresentanti del Fronte del Sud, una coalizione di gruppi considerati come moderati. Escluse invece le formazioni qualificate come organizzazioni “terroristiche” quali il Fronte Al-Nosra (affiliata siriana di Al-Qaeda) e il gruppo Stato Islamico (Daech nell’acronimo arabo, o Isis o ancora Isil).

Ieri intanto è stata una nuova giornata di bombardamenti. I raid dell’aviazione russa hanno colpito a Deir Al-Zor, Aleppo e Damasco.