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I Paesi islamici contro Donald Trump: "rischia di isolare gli Stati Uniti"

Paesi membri della Nato o partner commerciali del sud-est asiatico. La provocazione di Donald Trump di vietare l’ingresso ai musulmani non è solo

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I Paesi islamici contro Donald Trump: "rischia di isolare gli Stati Uniti"

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Paesi membri della Nato o partner commerciali del sud-est asiatico. La provocazione di Donald Trump di vietare l’ingresso ai musulmani non è solo incostituzionale, ma sarebbe suicida per gli Stati Uniti. Dall’Indonesia arriva la reazione di Muhyiddin Junaidi, capo degli Affari Esteri del Consiglio degli Ulema: “È un grande peccato che quella persona, un candidato alla presidenza degli Stati Uniti, abbia fatto una dichiarazione simile. È come se avesse detto che tutti i musulmani sono terroristi. È una sorta di islamofobia che si ripresenta di tanto in tanto”.

In Pakistan i quotidiani parlano di rischio isolamento per gli Stati Uniti, sottolineando che loro non eleggerebbero mai un mullah ignorante che denunciasse chi crede in un’altra religione.

“È vero che l’attentatrice di San Bernardino ha fatto una cosa terribile, ma non si può punire un’intera nazione per il gesto di alcuni individui – dice Imtisal Ahmed, una studentessa della Preston University – L’azione sanguinosa di un essere umano non può essere pagata da tutte le nazioni musulmane”.

Sam Bahour è un uomo d’affari palestinese, ha lasciato l’Ohio a metà degli anni novanta per tornare a Ramallah: “Il fenomeno razzismo negli Stati Uniti si rivolge non solo ai musulmani-americani, ma a tutte le comunità etniche all’interno degli Stati. Trump dovrebbe comprare una calcolatrice da 3 dollari per capire quanti voti perderà. Non puoi alienarti le simpatie della popolazione votante, dei gruppi di popolazione votante degli States e continuare a pensare di avere peso nel sistema politico degli Stati Uniti”.

La Camera di Commercio Araba-americana ricorda inoltre che gli arabi negli Stati Uniti hanno un salario del 10% più alto della media nazionale.