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Siria: Regno Unito bombarda i pozzi dell'Isil, telefonata Obama-Cameron

Renzi: "Non inseguo le bombe degli altri"

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Siria: Regno Unito bombarda i pozzi dell'Isil, telefonata Obama-Cameron

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Interrompere i finanziamenti dell’Isil alla radice. Gli aerei da caccia della Raf britannica hanno preso di mira nuovamente il giacimento petrolifero di Omar, nell’est della Siria. È la seconda missione compiuta dopo il via libera del Parlamento britannico ai raid contro l’organizzazione fondamentalista, la prima missione era stata lanciata giovedì scorso.

L’operazione – partita dalla base di Akrotiri, a Cipro – è stata portata a termine da due aerei Tornado e due Typhoon.

“Abbiamo le evidenze che il petrolio finanzia il terrorismo – ha detto il segretario alla Difesa, Michael Fallon – L’Isil lo vende e usa i proventi per le sue operazioni terroriste”.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il premier britannico, David Cameron, hanno discusso – in una telefonata – gli ulteriori passi da prendere contro l’Isil. “Non inseguo le bombe degli altri”, ha detto, invece, il Presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi.