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Proteste a Londra contro raid in Siria: oggi il voto alla Camera

Oggi il Parlamento britannico vota l’allargamento alla Siria dei raid aerei contro obiettivi dell’autoproclamato Stato Islamico. È la scelta verso la

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Proteste a Londra contro raid in Siria: oggi il voto alla Camera

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Oggi il Parlamento britannico vota l’allargamento alla Siria dei raid aerei contro obiettivi dell’autoproclamato Stato Islamico.

È la scelta verso la quale il Premier conservatore David Cameron spinge da tempo e che già era stata bocciata nel 2013. Oggi invece ha in numeri per ottenere il via libero della Camera.

A Londra la coalizione Stop The War (nata nel 2001 e nota per aver organizzato nel 2003 una marcia contro la guerra in Iraq alla quale presero parte oltre 2 milioni di persone) ha organizzato una grande manifestazione di protesta contro i bombardamenti. Diverse migliaia i partecipanti.

“Non li vediamo nemmeno come persone, li vediamo solo come un Paese messo sotto l’etichetta Isis, ma non è così. Ci sono persone innocenti, bambini innocenti che vengono ammazzati” dice una delle manifestanti.

“Non si possono bombardare le ideologie, non è possibile, il dibattito è tutto qui. Ed é un dibattito senza senso. Non ci vuole la scala per capirlo. Non possiamo bombardare la Siria” spiega un’altra ragazza che partecipa alla protesta.

Sull’entrata del Regno Unito nella caotica coalizione internazionale che bombarda il cosiddetto Califfato in Siria si è consumata la spaccatura dei Laburisti di Jeremy Corbyn, storico pacifista. Almeno 232 dei suoi deputati voteranno a favore dell’intervento.

Ma sull’efficacia della partecipazione della Raf alla campagna militare in Siria aleggiano i dubbi di un membro della commissione Difesa della Camera dei Comuni e di alti ufficiali della Royal Air Force citati dalla stampa britannica. Due Tornato e 6 Typhoon sono pronti ad arrivare nella base di Cipro dove altri 8 caccia sono già in azione per i raid in Iraq. Per essere incisiva, la partecipazione britannica dovrebbe invece contare almeno su 24 aerei da combattimento.

Secondo queste fonti poi a scarseggiare sono i sistemi missilistici a guida laser Brimstone, i più efficaci in dotazione alla flotta britannica, ma disponibili per equipaggiare al massimo 10 caccia. Troppo poco per incidere sulla campagna contro l’Isis.