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Conferenza clima Parigi: leader mondiali concordi sull'urgenza di un'azione rapida

I governi di tutto il mondo condividono un sentimento d’urgenza rispetto al cambiamento climatico. Ma è l’esempio dei privati che sembra poter

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Conferenza clima Parigi: leader mondiali concordi sull'urgenza di un'azione rapida

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I governi di tutto il mondo condividono un sentimento d’urgenza rispetto al cambiamento climatico. Ma è l’esempio dei privati che sembra poter scuotere le coscienze sulla necessità d’investire nelle rinnovabili. La conferenza sul clima si è aperta con un minuto di silenzio in onore delle vittime degli attentati, Richiesta di cui si è incaricato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

Ed è proprio la forte carica emotiva che aleggia nell’atmosfera parigina che potrebbe contribuire forse ad inchiodare i 150 leader mondiali riuniti nella capitale francese alle responsabilità nei confronti delle generazioni future. Ma l’esempio dei privati ha un ruolo trainante.

“Per ridurre i costi energetici e ridurre la povertà ci vogliono investimenti sulla ricerca sia da parte dei governi che da parte dei privati” ha detto il fondatore di Microsoft Bill Gates. “Dobbiamo passare a fonti di energia che siano più economiche rispetto all’energia fornita dagli idrocarburi che sfruttiamo oggi. Dobbiamo puntare su fonti pulite e rinnovabili”.

La vera scommessa di questo vertice è chiudere la partita con un accordo che sia universale e vincolante. Obiettivo ambizioso in favore del quale anche il Papa ha speso parole dal tono apocalittico: “siamo al limite del suicidio” ha detto Bergolio.

Limitare la temperatura media del pianeta a meno di 2° rispetto all’era pre-industriale potrebbe non bastare a scongiurare catastrofi climatiche nei prossimi decenni. Ma, almeno per oggi, la speranza sembra un sentimento condiviso.

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