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Mali. Ansar Dine rivendica l'assalto alla base dei caschi blu dell'Onu di Kidal

Per il Consiglio di sicurezza l'attacco può essere considerato un crimine di guerra

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Mali. Ansar Dine rivendica l'assalto alla base dei caschi blu dell'Onu di Kidal

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I ribelli jihadisti del gruppo Ansar Dine rivendicano l’attacco della base dell’Onu in Mali che ha provocato almeno tre morti e una ventina di feriti.

I terroristi hanno preso di mira il quartier generale dei caschi blu della Minusma , la missione Onu a Kidal, nel nord-est del paese.
Il consiglio di sicurezza ha condannato l’assalto specificando che potrebbe essere annoverato come crimine di guerra.

In precedenza c’era stata la condanna anche dell’Alto rappresentante europeo per la politica estera e di difesa Federica Mogherini, secondo la quale l’azione terroristica tende a minare l’attuazione dell’accordo di pace firmato a giugno.

un paese instabile

Il paese dell’Africa occidentale è instabile dal 2012, quando gruppi jihadisti legati ad Al Qaida hanno preso il controllo delle regioni settentrionali.

L’anno successivo, l’intervento militare francese ha permesso di contenere la minaccia sull’integrità del Mali, ma la situazione non è mai davvero tornata alla normalità, con una scia di attentati, tra l’altro, proprio contro la presenza dell’Onu, con diversi morti fra i caschi blu.

L’ultimo e più grave episodio, il 20 novembre, con la strage al Radisson blu di Bamako.

*Lilia Rotoloni*