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Siria: pesanti accuse a Turchia da Mosca e Damasco

Un grazie all’esercito siriano per aver messo in salvo il co-pilota del caccia abbattuto dai turchi, e poi una salva di accuse contro Ankara, fino a

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Siria: pesanti accuse a Turchia da Mosca e Damasco

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Un grazie all’esercito siriano per aver messo in salvo il co-pilota del caccia abbattuto dai turchi, e poi una salva di accuse contro Ankara, fino a chiedersi se i turchi abbiano davvero voglia di contrastare il terrorismo:
Sergei Lavrov, il Ministro degli Esteri russo, ha ricevuto a Mosca l’omologo siriano, Walid Muallem.

“Noi – ha detto Lavrov in conferenza stampa – riteniamo che si tratti di cinismo assoluto, quando alcuni Paesi limitrofi all’Iraq e alla Siria dichiarano il loro sostegno alle decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dicono di voler partecipare alle coalizioni contro il terrorismo, ma in realtà fanno un doppio gioco nel quale i terroristi sono i loro alleati nascosti”.

Non è stato tenero con la Turchia nemmeno il Ministro degli Esteri siriano, che ha chiaramente accusato il vicino sunnita:

“Da cinque anni subiamo l’ingerenza della Turchia in Siria e il fatto che Erdogan vuole controllare il Nord della Siria, dove continua a sostenere le organizzazioni terroriste, a Partire dall’Isil e da Al-Nusra e Al Qaida”.

“Le organizzazioni terroristiche devono essere escluse da qualsiasi dialogo”, e tutto deve essere fatto nell’interesse del popolo siriano, senza interferenze esterne, ha poi ribadito Lavrov, che ha anche demandato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l’incarico di stilare una lista dei gruppi considerati “terroristi” in Siria.

Allo stesso Consiglio di Sicurezza, Lavrov ha chiesto anche di realizzare nelle prossime due settimane un rapporto sul traffico di petrolio in Siria.