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Roman Polański non sarà estradato negli Stati Uniti. Sentenza definitiva della corte d'appello polacca

Niente estradizione negli Stati Uniti per Roman Polański. La Corte d’appello di polacca ha così ratificato la sentenza emessa dal Tribunale di

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Roman Polański non sarà estradato negli Stati Uniti. Sentenza definitiva della corte d'appello polacca

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Niente estradizione negli Stati Uniti per Roman Polański. La Corte d’appello di polacca ha così ratificato la sentenza emessa dal Tribunale di Cracovia lo scorso 30 ottobre. ll regista, 82 anni, negli Stati Uniti avrebbe dovuto difendersi dall’accusa di violenza sessuale. Il reato sarebbe stato commesso nei confronti di una minorenne nel 1977.

Polański, nato in Polonia, ha doppia nazionalità: quella polacca e quella francese. La Francia però non consente l’estradizione dei propri cittadini ed è per questo che la giustizia statunitense si era rivolta a quella polacca.

Polański nel 1977 venne denunciato per vioenza sessuale dall’allora tredicenne Samantha Geimer. Il cineasta si dichiarò colpevole e trascorse 42 giorni in un carcere della California. Rimesso in libertà su cauzione, Polański preferì lasciare immediatamente gli Stati Uniti, per il timore di una condanna.

Anche se anni fa il regista ha raggiunto un accordo economico con la Geimer – che ha lasciato cadere tutte le accuse – lo scorso dicembre un tribunale di Los Angeles ha respinto la richiesta dei difensori di Polański di chiudere definitivamente il caso. Ad oggi il regista non può mettere piede negli Stati Uniti.