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Scandalo Petrobas: in manette senatore Do Amaral, uomo chiave Rousseff

La giustizia brasiliana infligge un nuovo, duro colpo al campo politico della Presidente Rousseff. Il capogruppo della maggioranza del Partito

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Scandalo Petrobas: in manette senatore Do Amaral, uomo chiave Rousseff

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La giustizia brasiliana infligge un nuovo, duro colpo al campo politico della Presidente Rousseff. Il capogruppo della maggioranza del Partito Laburista Brasiliano al Senato Delcidio Do Amaral è stato arrestato nell’ambito delle indagini sullo scandalo corruzione del colosso petrolifero di Stato Petrobras.

Do Amaral, uomo chiave per il Capo dello Stato, è finito in manette assieme ad Andre Esteves, chief executive officer della Btg Pactual, la maggior banca d’investimento in America latina.

“Credo che da oggi si sia aperta una nuova via verso la lotta alla corruzione” dice Lucas Matos, economista e residente a Brasilia. “Dimostra che nessuno è più intoccabile e che coloro che hanno derubato impunemente il Paese d’ora in poi dovranno avere più rispetto per i cittadini”.

La misura restrittiva scattata per Amaral è eccezionale: il Tribunale Superiore Federale ha di fatto sospeso l’immunità del senatore in virtù della flagranza di reato, tentativo d’ostruzione della giustizia. Segno di un salto di qualità dell’inchiesta lanciata l’anno scorso, che ha rivelato un sistema di commissioni in nero in favore di esponenti della coalizione al potere. E che mette sempre più alle strette Dilma Rousseff la cui popolarità è crollata da tempo al di sotto della soglia del 10%.