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Psicosi terrorismo in Ungheria. Figuraccia dei servizi segreti magiari

La psicosi antiterrorista non risparmia l’Ungheria. Un giovane arrestato alcuni giorni fa dalle unità speciali magiare, accusato di vincoli col

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Psicosi terrorismo in Ungheria. Figuraccia dei servizi segreti magiari

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La psicosi antiterrorista non risparmia l’Ungheria. Un giovane arrestato alcuni giorni fa dalle unità speciali magiare, accusato di vincoli col terrorismo internazionale si è rivelato essere un appassionato della seconda guerra mondiale.

Il ragazzo che è rimasto un finesettimana sotto custodia cautelare, era stato arrestato con tre amici dopo che gli investigatori avevano trovato esplosivo nella macchina e la casa piena di armi, seppure non moderne. Aveva utilizzato un rivelatore di metalli in un bosco per ritrovare cimeli d’epoca.

Alla fine il tribunale ha ammesso che non c’erano prove per giustificare la detenzione e la convinzione dell’antiterrorismo secondo cui i quattro facevano parte di una cellula.

“Uno dei giovani arrestati ha detto ai giornalisti che questi oggetti erano solo fuochi d’artificio e non avevano nulla a che fare con il terrorismo”, ha affermato il capo dell’unità antiterrorismo.

A giustificare la reazione delle forze dell’ordine ungheresi e il loro eccesso di zelo però, c‘è il presidente della commissione parlamentare sulla sicurezza: “Dopo gli attacchi di Parigi la gente non può essere lasciata nell’incertezza e il timore del terrorismo, anche la semplice presunzione di un rischio è inaccettabile”.

Soprattutto le reti sociali però, non sembrano condividere quella che considerano una figuraccia dell’antiterrorismo dei servizi segreti magiari afferma la nostra corrispondente: “Molte persone hanno cominciato a fare battute su questa operazione anche se, per qualcuno dove c‘è del fumo potrebbe esserci del fuoco, e una punta di rischio potrebbe esserci anche in questa strana vicenda”.