ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Clima: il nucleare, energia pulita o no?

Il nucleare è uno dei temi al centro della Conferenza Internazionale sul clima, che si apre lunedì a Parigi, alla presenza di quasi 150 tra Capi di

Lettura in corso:

Clima: il nucleare, energia pulita o no?

Dimensioni di testo Aa Aa

Il nucleare è uno dei temi al centro della Conferenza Internazionale sul clima, che si apre lunedì a Parigi, alla presenza di quasi 150 tra Capi di Stato e di Governo.
Se tutti sono d’accordo sull’obiettivo da raggiungere, cioè il contenimento entro i due gradi centigradi del surriscaldamento planetario, è sui modi che ci si divide. A partire proprio dal nucleare:

“È un’energia sporca e pericolosa – secondo uno specialista di Greenpeace -: le centrali producono scorie nucleari che sono pericolose perché non sappiamo come stoccarle in sicurezza per il lungo termine, perché vanno gestite per periodi tra i cento e i mille anni, in alcuni casi. E poi tutti sanno che è un’energia che può causare anche incidenti terribili”.

Incidenti come quello di Fukushima del marzo 2011, che ha spinto il Giappone, paese all’avanguardia nel nucleare, a sospendere tutte le centrali per un lungo periodo.
Da Fukushima però si sono apprese molte cose, e i protocolli di sicurezza sono notevolmente migliorati, secondo i rappresentanti dell’industria nucleare, che sottolineano anche quanto sia inevitabile il ricorso a questo tipo di energia.

“Molti pensano che si possa risolvere il problema del surriscaldamento climatico solo con l’energia rinnovabile e con l’efficienza energetica. Il fatto è che si tratta di una sfida enorme. Secondo il Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, entro il 2050 l’80% dell’elettricità mondiale dovrebbe essere generato da fonti a bassa emissione di carbonio, e oggi siamo solo al 30%”.

Lo scioglimento dei ghiacci è, letteralmente e anche metaforicamente, la punta dell’iceberg sugli effetti del cambiamento climatico: senza riduzione dei gas a effetto serra, o meglio senza riduzione del ritmo di crescita, si stimano conseguenze economiche e sociali enormi.