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Europarlamento, fermare la radicalizzazione dei giovani

Prevenire la radicalizzazione e il reclutamento di giovani europei da parte di organizzazione terroristica. Questo l’obiettivo di una risoluzione

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Europarlamento, fermare la radicalizzazione dei giovani

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Prevenire la radicalizzazione e il reclutamento di giovani europei da parte di organizzazione terroristica. Questo l’obiettivo di una risoluzione approvata mercoledì dall’Europarlamento.

Nel testo gli eurodeputati chiedono alla Commissione l’adozione di linee guida per la prevenzione di un fenomeno che oggi riguarda molti Stati membri.

Secondo la sua relatrice, l’ex ministro francese della giustizia , Rachida Dati per battere un nemico si deve prima conoscerlo. “Più si conosce a fondo chi ha il compito di reclutare nuovi combattenti, più si può sperare di conoscere le reti e i progetti di queste persone” dichiara la Dati a Euronews “Perché le nuove reclute sono considerate spesso come potenziali bombe umane”.

Tra i punti centrali del rapporto la lotta contro la radicalizzazione nelle prigioni. Che per la portoghese Ana Gomes è un fenomeno sfuggito al controllo dei Paesi, più impegnati durante questi anni a tagliare i bilanci.

“La colpa è anche delle stupide politiche di austerità, che riducendo le risorse a disposizione delle forze di polizia e giudiziarie, le hanno private di una loro possibile cooperazione, che avrebbe potuto evitare alle prigioni di diventare, al posto di luoghi di riabilitazione dei criminali, dei centri per la radicalizzazione” ha infatti chiarito Ana Gomes a Euronews.

Non soltanto le prigioni, la radicalizzazione oggi avviene anche attraverso un altro potente mezzo: internet. Ecco perché gli eurodeputati chiedono ai provider internet la rimozione di contenuti propagandistici
della Jihad e della radicalizzazione religiosa.