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Clima: costi enormi se fallisce la Conferenza

Se la Conferenza di Parigi fallisse, il peso economico sarebbe enorme, e ricadrebbe soprattutto sui Paesi in via di sviluppo: è l’Oxfam a rilevare

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Clima: costi enormi se fallisce la Conferenza

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Se la Conferenza di Parigi fallisse, il peso economico sarebbe enorme, e ricadrebbe soprattutto sui Paesi in via di sviluppo: è l’Oxfam a rilevare che certo la salvaguardia del clima ha dei costi, ma non fare nulla costa molto di più.
Entro il 2050, per adattarsi al cambiamento climatico, i Paesi più poveri dovrebbero spendere quasi 800 miliardi, ai quali si aggiungono 1.700 miliardi di perdite economiche. Questo, se passassero gli impegni assunti attualmente da oltre 170 Paesi, che comporterebbero un contenimento del surriscaldamento globale entro i tre gradi. Ma l’ambizione di Parigi è quella del contenimento entro i due gradi: sembra poco, ma in realtà la differenza è enorme. 270 miliardi di spesa e 600 miliardi di persite economiche in meno.

Anche quest’anno rischia di essere il più caldo da quando esistono le misure, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale: e i primi segni si vedono sulle montagne più alte, in termini di scioglimento dei ghiacciai. Il lago Namsto, nel Tibet, è cresciuto in ampiezza di circa 50 Km quadri, negli ultimi quattro anni. Il che la dice lunga sulla rapidità con cui si stanno sciogliendo i ghiacciai più importanti del mondo.

“Lo scioglimento dei ghiacci sull’altopiano del Qinghai tibetano dovrebbe rappresentare un segnale d’allarme per i capi di Stato di tutto il mondo – dice una ricercatrice di Greenpeace -: dovrebbero esserne spinti a trovare un accordo forte sul clima alla Conferenza di Parigi, e spingere verso un cambiamento globale in direzione dell’energia pulita. Perché il bacino idrico dell’altopiano del Qinghai tibetano alimenta buona parte dei grandi fiumi asiatici. E se le sorgenti di acqua potabile si ridurranno ancora più rapidamente nel corso dei prossimi decenni, la vita di decine di migliaia di persone che vivono nelle regioni sottostanti sarà in pericolo, così come le società e le economie”.