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Primi raid francesi contro Isis dalla portaerei CDG. Oggi Hollande incontra Obama

Il Presidente francese punta a consolidare la coalizione contro il gruppo jihadista che ha rivendicato gli attentati di Parigi

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Primi raid francesi contro Isis dalla portaerei CDG. Oggi Hollande incontra Obama

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A 10 giorni dagli attentati di Parigi, i primi caccia francesi sono decollati ieri dalla portaerei Charles De Gaulle, posizionata nel Mediterraneo orientale, per bombardare bersagli del gruppo Stato Islamico in Iraq e in Siria.

Point of view

Ora il popolo francese è in lutto ma sa di poter contare sull'appoggio della più grande potenza al mondo

Un’azione che è la conseguenza diretta degli attacchi del 13 novembre e il cui scopo è consolidare la coalizione contro l’organizzazione jihadista per indebolirla e poi distruggerla, secondo Parigi.

Oggi il Presidente francese François Hollande incontrerà a Washington il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. E l’azione della Francia ha già incassato lo scontato quanto cruciale appoggio della Casa Bianca.

“Per il popolo francese questo è il momento del lutto. Ma devono sapere che, mentre stanno determinando cosa sia necessario fare per migliorare la sicurezza nazionale, possono contare sull’appoggio della più grande potenza al mondo” ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest.

Ma il quadro generale della lotta all’organizzazione criminale che ha rivendicato ben 5 volte gli attentati del 13 novembre resta complicato dai differenti, se non opposti scopi della coalizione a guida Usa da un lato e di Mosca dall’altro.

“I russi non sono ancora parte della soluzione in Siria. Almeno fintanto che continueranno ad appoggiare Bashar Al-Assad, il problema dei rifugiati non farà che aggravarsi e gli sforzi per combattere l’Isis saranno ostacolati” spiega ai microfoni di euronews William Taylor, Vice Presidente dello Us Institute of Peace.

Il nostro corrispondente a Washington Stefan Grobe: “Il messaggio di Obama ad Hollande in vista del vertice è chiaro: mantenere la pressione su Vladimir Putin, ma non ci saranno concessioni sull’Ucraina in cambio di un maggior numero di raid russi contro l’Isil. Su questo punto Obama insiste, nel caso ci fossero dubbi”.