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Perquisizioni nell'Ariège, prosegue la caccia al latitante del Bataclan

Gli inquirenti francesi continuano a scuotere la rete, a caccia di nuovi elementi nell’inchiesta sugli attentati di Parigi: in mattinata una

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Perquisizioni nell'Ariège, prosegue la caccia al latitante del Bataclan

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Gli inquirenti francesi continuano a scuotere la rete, a caccia di nuovi elementi nell’inchiesta sugli attentati di Parigi: in mattinata una quarantina di agenti, con l’appoggio di unità cinofile ed elicotteri, hanno effettuato una perquisizione in alcuni casolari ad Artigat, nella Francia meridionale.
Perquisita soprattutto l’abitazione di Olivier Corel, sessantanovenne soprannominato l’Emiro bianco e ritenuto il mentore della cellula jihadista della regione di Tolosa, balzata agli onori della cronaca nel 2012 per gli omicidi commessi da Mohammed Merah e ora per il video di rivendicazione dell’Isil. La voce era di Fabien Clain, anch’egli di Tolosa.
Corel è ora in stato di fermo.

È mistero fitto intanto su Salah Abdeslam, il terrorista in fuga dopo la strage al Bataclan.
La cintura esplosiva ritrovata a Montrouge, nella periferia di Parigi, simile a quelle usate al Bataclan, potrebbe essere la sua.
Il cellulare di Abdeslam era stato localizzato nella stessa zona, qualche ora dopo la strage.
Ma la cintura è stata ritrovata in un cestino della spazzatura, e lì la spazzatura era stata svuotata nei giorni successivi all’attentato. Resta quindi da capire quando sia stata deposta.