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L'Argentina al ballottaggio presidenziale fra il conservatore Mauricio Macri e il peronista Daniel Scioli

Previsioni elettorali forse capovolte oggi in un’Argentina che va al voto per il ballottaggio presidenziale. La sfida è fra il il leader della

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L'Argentina al ballottaggio presidenziale fra il conservatore Mauricio Macri e il peronista Daniel Scioli

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Previsioni elettorali forse capovolte oggi in un’Argentina che va al voto per il ballottaggio presidenziale. La sfida è fra il il leader della coalizione di centrodestra
d’opposizione ‘Cambiemos’, il 56nne Mauricio Macri e il peronista Daniel Scioli, candidato della presidente uscente Cristina Kirchner.

Quasi 32 milioni le persone chiamate a votare. Questo dopo il primo turno del 25 ottobre, nel quale ha politicamente vinto Macri, pur battuto dalla matematica, con Scioli davanti di appena tre punti.

Dal primo ballottaggio nella storia della giovane democrazia argentina uscirà il prossimo inquilino della Casa Rosada che il 10 dicembre s’insedierà alla guida del paese.

Forse è la fine del kirchnerismo, una sorta di peronismo di sinistra con una forte presenza, ed ingerenza, dello Stato. Il candidato della sinistra Scioli ha incentrato la propria campagna sul cambiamento anche se sono fortissimi i suoi legami con la vecchia amministrazione. Macri, a lungo sindaco di Buenos Aires, ereditiere di una ricca famiglia, promette spazio al libero mercato e una terza via fra lo statismo-populista della sinistra e il turbocapitalismo degli anni ’90.