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Chiuso per terrorismo. Bruxelles è una città-fantasma per il rischio attentati

Doveva essere il primo weekend dei preparativi per Natale, ma la guerra con l’Isil trasforma la capitale belga in una città dove circolano solo i

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Chiuso per terrorismo. Bruxelles è una città-fantasma per il rischio attentati

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Doveva essere il primo weekend dei preparativi per Natale, ma la guerra con l’Isil trasforma la capitale belga in una città dove circolano solo i militari.

Metro sospesa almeno sino alle 15 di questa domenica, stessa sorte per cinema, bar e ristoranti. Annullati concerti, eventi sportivi e meeting pubblici, in teoria sino alle 18. Restano i problemi per i giorni a venire anche perché, nel quartiere delle istituzioni europee, sono in atto molti lavori pubblici che rendono più complicato il mantenimento della sicurezza.

Una delle minacce è rappresentata dalla presenza presunta, in zona, di Salah Abdeslam, il jihadista ancora in fuga. Secondo l’avvocato di un altro sospetto, Hamza Attou, Abdeslam non sarebbe armato, ma avrebbe forse una cintura esplosiva e sarebbe pronto a usarla.

Attou è accusato di supporto logistico. Avrebbe trasportato Abdeslam in Belgio nella sua fuga da Parigi. Discordanti le reazioni dei cittadini. Dice un uomo: “È positivo per la sicurezza, si tratta di una minaccia reale”.

Un altro aggiunge: “Stiamo facendo un favore ai terroristi. Guardate, i negozi sono chiusi. È sbagliato. Dobbiamo continuare a vivere”.

Più facile a dirsi che a farsi, per ora la vita normale a Bruxelles è sospesa. E non si sa ancora per quanto.