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Belgio: la vita quotidiana dei cittadini malgrado l'allerta

Cade una pioggia sottile su Bruxelles. Le nuvole forse aiutano ad attutire la paura che inevitabilmente si percepisce, ora che le autorità hanno

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Belgio: la vita quotidiana dei cittadini malgrado l'allerta

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Cade una pioggia sottile su Bruxelles. Le nuvole forse aiutano ad attutire la paura che inevitabilmente si percepisce, ora che le autorità hanno disposto misure eccezionali per l’allarme terrorismo.

“Avremmo voluto visitare la città – dice un turista – ma visto che la metro è chiusa abbiamo deciso di stare qui nella piazza”.

Malgrado le minacce però alcuni visitatori non rinunciano a passeggiare per le vie del centro.

“Siamo abbastanza impaurite e spaventate che possa succedere qualcosa – ammettono due ragazze statunitensi – ma ci sono tanti poliziotti. Speriamo che la situazione sia sotto controllo”.

Anche alcuni cittadini belgi si rifiutano di cedere al terrore. Svolgere la propria vita normalmente diventa una forma di resistenza.

“Che cosa dobbiamo fare? Nasconderci? Non servirà a niente – ammette una signora – non sappiamo da dove arriverà il prossimo attacco. Io tutti i sabati vengo in città e quindi oggi sono qui. Se dovremo morire, moriremo…”

“Capisco che governo e autorità debbano proteggere i cittadini, ma siamo di fronte a una minaccia invisibile – sottolinea un ragazzo – Come si fa a rendere sicure tutte le strade della città? È assolutamente impossibile. È questo il problema. Si tratta di una guerra senza volto”.

L’ allarme in Belgio è scattato dopo il ritrovamento di un importante arsenale di prodotti chimici ed esplosivi, ma anche per la possibile presenza nel paese di Salah Abdeslam.

“È ancora in fuga il principale sospetto degli attacchi di Parigi – dice James Franey, euronews – La polizia sostiene di non avere informazioni precise su dove si possa trovare”.