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Maggior controlli alle frontiere esterne ed interne dell'Unione nell'agenda dei ministri degli Interni Ue.

I ministri dell’interno dell’Unione europea vogliono che sia adottato entro l’anno il registro dei passeggeri aerei. Ne discutono nella riunione

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Maggior controlli alle frontiere esterne ed interne dell'Unione nell'agenda dei ministri degli Interni Ue.

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I ministri dell’interno dell’Unione europea vogliono che sia adottato entro l’anno il registro dei passeggeri aerei. Ne discutono nella riunione odierna a Bruxelles. Per rafforzare la sicurezza i ministri vogliono introdurre inoltre controlli sistematici alle frontiere esterne su tutti cittadini europei, ma per il ministro dell’interno francese Bernard Cazeuneve bisogna andare oltre:
“Ci vogliono anche lcontrolli alle frontiere interne dell’Unione europee perché i terroristi attraversano le frontiere all’interno dell’Unione- dice- Ed è essenziale al momento del passaggio, che le forze dell’ordine interroghino il sistema di informazione Schengen, perché è l’unica possibilità, insieme al registro dei passeggeri, di segure il ritorno di terroristi e di poterli neutralizzare prima che agiscano”

Anche se fuori dallo spazio Schengen, la Gran Bretagna teme l’aumento degli estremisti. Spiega Theresa May, ministro degli Interni britannico:
“La Gran Bretagna sta ottenendo informazioni su coloro che operano da e verso la Gran Bretagna, ma dobbiamo garantire la sicurezza delle frontiere esterne dell’Unione e far funzionare i centri per l’ identificazione”

Ef Koutstokosta, euronews:
“I ministri della Giustizia e degli Interni inoltre discuteranno della creazione di un centro europeo contro il terrorismo sotto l’egida di Europol, per un migliore scambio delle informazioni, In gioco c‘è ancora una volta l’unità degli stati europei, divisi nel trovare un equilibrio tra la gestione dell’attuale crisi dei rifugiati e le misure necessarie per la sicurezza dell’Unione.