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Belgio:chi sono i due fratelli Abdeslam, il kamikaze e il fuggitivo

I fratelli Abdeslam, il kamikaze di Rue Voltaire Brahim e il fuggitivo Salah, erano stati interrogati in Belgio prima degli attacchi. Ma

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Belgio:chi sono i due fratelli Abdeslam, il kamikaze e il fuggitivo

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I fratelli Abdeslam, il kamikaze di Rue Voltaire Brahim e il fuggitivo Salah, erano stati interrogati in Belgio prima degli attacchi. Ma l’informazione non è mai stata resa nota alle forze dell’ordine francesi. Ibrahim era il proprietario di un bar di Molenbeek, “Les Beguines”, in cui lavorava anche il fratello Salah e che aveva venduto sei settimane prima di farsi saltare in aria a Parigi.
Un ragazzo del quartiere, che ha voluto restare anonimo e che conosceva bene i fratelli Abdeslam racconta che Ibrahim “Guardava moltissimi video sullo Stato Islamico. A volte quando si arrabbiava diceva:“Un giorno faccio esplodere tutto!”. Fumava molta marijuana, quindi pensavamo che non fosse a posto… succede quando fumi molta marijuana… Quindi credevamo tutti che fosse squilibrato. Brahim si è presentato una settimana fa qui nel quartiere per chiederci di nascondere dei kalashnikov. Però visto che credevamo che fosse solo un pazzo Gli abbiamo chiesto: “Brahim, ma è uno scherzo?”. Lui ha risposto:“No, no, sono serio. Ho abbastanza esplosivo per far saltare in aria tutto il Belgio”.

E Brahim diceva il vero: si è fatto saltare in aria dopo aver seminato morte e terrore probabilmente sotto effetto di anfetamina, come Salah, il fratello fuggitivo nella cui stanza di hotel ad Alfortville, (quella usata come base da lui e alcuni complici prima degli attacchi) martedì è stata trovata una siringa con del Captagon, la droga notoriamente usata dai terroristi prima degli attacchi e che come effetto principale provaca un senso di onnipotenza che permette di superare la paura.

Il sindaco di Molenbeek racconta che i due fratelli non venivano da situazioni disagiate: “I fratelli Abdeslam non erano degli emarginati. Non erano dei poveri ragazzi i cui genitori non avevano niente, cresciuti per strada. Erano dei ragazzi con un’istruzione, una famiglia alla quale è stato dato un lavoro, una famiglia a cui è stato dato un alloggio e malgrado ciò sono caduti nel radicalismo, nel terrorismo”.

Intanto la polizia belga è alla ricerca dell’uomo che avrebbe fabbricato le cinture esplosive dei kamikaze e che avrebbe avuto recenti contatti con Salah Abdeslam.