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Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attentati di Parigi

Abdelhamid Abaaoud è considerato la mente degli attentati del 13 novembre a Parigi. E’ un estremista belga di 28 anni, diventato un membro attivo

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Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attentati di Parigi

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Abdelhamid Abaaoud è considerato la mente degli attentati del 13 novembre a Parigi. E’ un estremista belga di 28 anni, diventato un membro attivo dello Stato Islamico in Syria, e da anni è ricercato dalla polizia di diversi paesi europei.

Si fa chiamare Abou Omar al-Baljiki dal nome della regione del Marocco da cui proviene la sua famiglia.
E’ nato nel comune di Molenbeek, un quartiere di Bruxelles, dove il radicalismo islamico è in forte crescita. Aveva fatto parlare di sé nella stampa belga perché aveva portato con sé in Syria il fratello minore di 13 anni per addestrarlo come terrorista.

E’ legato alla cellula terroristica di Verviers, cellula smantellata dalla polizia belga, una settimana dopo l’attacco contro Charlie Hebdo a Parigi a gennaio, secondo gli inquirenti i terroristi si preparavano a colpire la polizia belga.

Abaaoud non era presente al momento dell’assalto delle forze dell’ordine, ma poco dopo ha rivendicato l’operazione sventata.

Questo terrorista conosce un altro sospetto, attivamente ricercato dalla polizia francese Salah Abdeslam, e suo fratello Brahim, uno dei terroristi kamikaze a Parigi. Tutti e tre legati sono a Molenbeek cosi’ come il terrorista dell’attacco al treno Thalis in agosto.

Abaaoud è stato condannato in contumacia a luglio a 20 anni di carcere in Belgio per il reclutamento di giovani destinati a combattere in Siria e diventare terroristi islamici.