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Sharm el Sheik: caos in aeroporto, chi non ha paura resta in spiaggia

Al caos di questi giorni all’aeroporto di Sharm el Sheik, si contrappone la voglia di restare dei turisti – alcune centinaia – che non hanno

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Sharm el Sheik: caos in aeroporto, chi non ha paura resta in spiaggia

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Al caos di questi giorni all’aeroporto di Sharm el Sheik, si contrappone la voglia di restare dei turisti – alcune centinaia – che non hanno intenzione di lasciare i resort.

I vacanzieri russi, con 4 milioni di visite l’anno, rappresentano il primo mercato per l’Egitto, al secondo posto le presenze britanniche che sfiorano il milione.

“Così tante persone sono venute dalla Russia e da altri paesi – dice Vera Dvaregova, una turista russa – Ora è tutto fermo. Pensiamo che forse il turismo crollerà”.

I controlli della sicurezza per accedere alle spiagge ricordano a tutti la minaccia, l’Egitto deve mostrarsi forte per evitare il crollo di un settore che rappresenta il 15% del suo Pil.

“Sono rimasta a Sharm el Sheikh per 21 giorni – dice a euronews una turista britannica – Dopo l’incidente aereo abbiamo deciso di prenotare per altri 5 giorni perché abbiamo preferito restare per dire a tutti che qui siamo al sicuro”.

Ma Sharm rischia di perdere i turisti britannici per la prossima stagione. Le agenzie di viaggio avvertono che se non riceveranno garanzie sulla sicurezza dello scalo entro la fine del mese, avranno bisogno di deviare i voli della prossima estate su altre destinazioni.