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Rossi e "Denny lo sprecone": rimonte mancate e successi... controvoglia!

Contro Jorge Lorenzo, il Dottore manca il miracolo e perde il Mondiale. E sempre in Spagna, il britannico vince il titolo di Moto3, dopo la quarta prestazione deludente

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Rossi e "Denny lo sprecone": rimonte mancate e successi... controvoglia!

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Lorenzo vs Rossi: sfida all’ultimo giro

Una delle corse più spettacolari per il titolo di MotoGP è quella ingaggiata quest’anno da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

A festeggiare alla fine è come previsto il maiorchino, che si aggiudica il quinto titolo mondiale della sua carriera, il terzo in MotoGp. Come mostra questo video, i suoi festeggiamenti sono però stati accolti anche dai fischi.

Sul circuito di Valencia, il Dottore non ha però mancato di dare battaglia. Subito lasciate le retrovie a cui era stato relegato dal verdetto di Sepang, Rossi ha poi scalato posizione dopo posizione, con rabbia e determinazione.

Giro dopo giro, li ha visti sfilare quasi tutti dietro di sé. A separarlo da Lorenzo, che difendeva la pole, c’era solo il muro delle Honda: Dani Pedrosa, ma soprattutto Marc Marquez, che Rossi ha accusato di “fare il guardaspalle” del maiorchino, impedendo gli attacchi del compagno di team.

Marc Marquez nega, ma ormai poco importa: dopo il contatto di Sepang, fra i due sono state solo stoccate. Qui a Valencia servivano invece i fatti. E come detto da Rossi, da soli rischiavano anche di non bastare. Il “didietro” invocato dal Dottore non l’ha soccorso e il rombo gioioso è alla fine quello del quinto titolo mondiale del compagno di team.

Moto3: Denny “lo sprecone” fallisce la sua ultima prova. E gli tocca vincere!

Dopo aver mancato il risultato nelle ultime tre prove, il britannico Denny Kent si è affacciato all’ultima prova di Valencia con un margine di vantaggio di 14 punti. Abbastanza per assicurarsi il Mondiale? Viste le ultime prestazioni del ventunenne di Chippenham non era affatto scontato!

Ad aggiudicarsi il titolo mondiale alla fine è lui, ma prima di vederlo passare al traguardo ce ne è voluto. Si è dovuto veder sfilare Oliveira, Navarro, Kornfeil. E poi altri addirittura altri cinque ancora.

Padrone incontrastato della stagione, che GP dopo GP è quasi riuscito a dilapidare il vantaggo sugli avversari, Kent ci è andato vicino anche a Valencia. Nel pallone alle qualifiche, si è fermato al 18° posto: ancora più giù del 14° necessario ad aggiudicarsi il titolo iridato. E poi, una volta in pista, è stata quasi la stessa musica: i primi li ha guardati dal basso, ma alla fine è riuscito a fermarsi a una nona piazza, sufficiente a riportare in Regno Unito un titolo che mancava dal 1977.

Valencia e MotoGp: storia di un circuito e di un orgoglio nazionale

Il MotoGp non sarebbe lo stesso senza il Gran Prix di Valencia, che dal 2002 costituisce la prova conclusiva della stagione. Le immagini sbiadite dal tempo, mostrano all’inaugurazione addirittura il Re Juan Carlos.

Sull’asfalto rombavano già le moto, ma a restare scolpito nella memoria collettiva era l’emblema: un circuito con cui, nel settembre del 1999, Valencia entrava a far parte del ristretto club dei grandi. La capacità all’inaugurazione era di 120.000 spettatori, ma più ancora dei numeri, a contare per la Spagna era ed è ancora il nome di Ricardo Tormo a cui è stato intitolato: orgoglio di Valencia, due volte campione nella categoria 50cc, a cui il circuito ha reso memoria e immortalità.