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Verso la vera fine delle tariffe di roaming nell'Ue?

Questa settimana Utalk riceve la domande di Jane, da Dublino: “L’Unione Europea di recente ha concordato di porre fine alle tariffe di roaming

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Verso la vera fine delle tariffe di roaming nell'Ue?

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Questa settimana Utalk riceve la domande di Jane, da Dublino: “L’Unione Europea di recente ha concordato di porre fine alle tariffe di roaming.
Significa che presto pagheremo lo stesso prezzo del nostro Paese quando facciamo una telefonata verso un altro Paese dell’Unione Europea? Gli operatori non saranno tentati di aumentare i costi nazionali?”

Risponde Guillermo Beltrà, capo del dipartimento legale ed economico dell’ufficio europeo delle unioni dei consumatori:

“La fine delle tariffe di roaming in teoria significa che si può usare il proprio telefonino in un altro Paese dell’Unione Europea come se si fosse nel proprio, allo stesso prezzo. Ma secondo le regole europee, il tuo operatore potrà limitare il libero uso del roaming.
Per esempio, permettendoti di chiamare come nel tuo Paese per poche settimane o mesi l’anno o di usare soltanto una percentuale del tuo abbonamento mensile normale quando viaggi”.

“Ci è stato promesso che il nuovo piano sul roaming entrerà in vigore il 15 giugno del 2017. Ma devono ancora essere soddisfatte alcune condizioni. La più importante è che l’Unione Europea ha bisogno di una riforma completa del modo in cui gli operatori di telefonia mobile si connettono tra di loro. È un compito gigantesco.
Temiamo anche che la data dell’abolizione venga rinviata. Fino a quel momento ci sarà un significativo calo dei costi di roaming in vigore dal 30 aprile 2016”.

“Potremo usare i nostri servizi di telefonia mobile a 5 centesimi per minuto per le telefonate fatte, 2 centesimi per sms inviato e cinque centesimi per megabyte all’estero.
La legge dell’Unione Europea contiene alcune misure per impedire l’aumento dei costi nazionali. Per esempio, il limite ai prezzi nazionali che possono applicare gli operatori”.

All’ufficio europeo delle unioni dei consumatori consideriamo le nuove regole un passo nella giusta direzione verso un’Europa senza confini. Ma non siamo soddisfatti perché sono stati fissati troppi limiti e troppe condizioni.

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