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Moscovici a euronews: "La crescita è tornata, ma avanti con le riforme"

In Europa torna una moderata crescita. Ad annunciarlo è il Commissario responsabile agli affari economici Pierre Moscovici, con il quale abbiamo

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Moscovici a euronews: "La crescita è tornata, ma avanti con le riforme"

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In Europa torna una moderata crescita. Ad annunciarlo è il Commissario responsabile agli affari economici Pierre Moscovici, con il quale abbiamo discusso subito dopo la presentazione delle previsioni economiche d’autunno a Bruxelles.

Euronews
Quali sono i fattori che potrebbero far deragliare l’economia europea dalla sua fase di ripresa?

Pierre Moscovici
Per prima cosa va detto, che restiamo piuttosto solidi, nonostante le tensioni geoopolitiche, nonostante l’emergere di difficoltà qui e li. Però c‘è bisogno di essere più che solidi. Dobbiamo diventare dinamici. La disoccupazione diminuisce, ma troppo lentamente. I dati restano alti, e restano troppo forti le differenze tra i vari Paesi. Per gli Stati le riforme strutturali restano un incentivo.Soprattutto per quanto riguarda il mercato del lavoro, perché resta un fattore centrale per generare crescita, per accelerare il ritmo e avere migliori risultati in termini di occupazione.

Euronews
La Grecia, è l’unico Paese ancora in recessione. Lei è appena rientrato da un viaggio ad Atene. Crede che il governo stia sulla giusta strada nell’implementazione delle riforme concordate, o no?

Pierre Moscovici
E’ chiaro che la cooperazione con il Governo greco sia oggi migliore di qualche mese fa. Anzi direi migliore di quella con gli esecutivi che lo hanno preceduto. Non era questo il caso all’inizio, ma da luglio il nostro rapporto è migliorato e giudico la cooperazione con Atene in modo molto positivo. Restano ancora alcune riforme da adottare, e poi ci sono da implementare la prima e la seconda parte delle misure già approvate. Credo però che sia l’esecutivo Tsipras, sia i cittadini greci siano consci del fatto che sarà grazie a queste riforme se la crescita tornerà nel Paee.

Euronews
Crede anche che sarà possibile vedere i risultati sperati entro le scadenze concordate a Bruxelles? Come per quanto riguarda la ricapitalizzazione delle banche entro la fine dell’anno? O la riapertura dei negoziati sul debito?

Pierre Moscovici
Non ci si deve domandare se è possibile, perché è necessario. Il messaggio che ho portato ad Atene è stato: dobbiamo concludere la prima parte del programma entro la fine dell’anno. La ricapitalizzazione delle banche va fatta entro la fine dell’anno. Se entrambe le cose saranno fatte nel modo giusto, allora passeremo anche a riaprire la discussione sul debito. Punto che resta vitale sia per il Governo che per il popolo greco.

Euronews
L’economia europea si trova in questi mesi anche davanti a un’altra emergenza: quella dei rifugiati. La Commissione è disposta ad andare incontro a maggiori spazi di flessibilità nel Patto di Stabilità richiesti da alcuni Paesi?

Pierre Moscovici
Il Presidente Juncker sul punto si è già espresso. Il Patto per la crescita e la stabilità va rispettato. Esistono, però, per alcuni Paesi delle condizioni eccezionali che devono essere valutate e che potrebbero portare a decisioni eccezionali.

Euronews
Potrebbe essere più specifico?

Pierre Moscovici
Non posso

Euronews
Ok. Però ne state discutendo con l’Eurogruppo?

Pierre Moscovici
Condiviamo lo stesso punto di vista. Anche Jeroen Dijsselbloem si è espresso su questo punto nello stesso modo della Commissione. Dobbiamo lavorare sui dati, che devono darci i governi.

Euronews
Lei è d’accordo con quanto proposto da Djesselbloem riguardo la possibilità di tagliare i fondi agli Stati che non vorranno accogliere i rifugiati?

Pierre Moscovici
Per prima cosa dobbiamo valutare l’impatto globale della crisi dei rifugiati .

Euronews
Ma sul lungo periodo..

Pierre Moscovici
No, non nel lungo periodo. Al momento stiamo valutando i dati per il 2015, il 2016 e il 2017. E l’impatto sul Pil è positivo, anche se in modo molto diverso tra i Paesi, è più alto in quelli maggiormente accoglienti. Però abbiamo bisogno di adottare un approccio unico, in Commissione e al Consiglio.