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L'allarme dell'Ue: un milione di rifugiati quest'anno e 3 milioni entro il 2017

Partono a ondate, dalle coste della Turchia occidentale. Già 760mila rifugiati e migranti hanno attraversato il Mediterraneo quest’anno, in fuga

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L'allarme dell'Ue: un milione di rifugiati quest'anno e 3 milioni entro il 2017

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Partono a ondate, dalle coste della Turchia occidentale. Già 760mila rifugiati e migranti hanno attraversato il Mediterraneo quest’anno, in fuga dalle guerre in Siria, Iraq e Afghanistan. Più di 3.400 sono morti in mare. Gli ultimi sono due bambini, annegati al largo dell’isola greca di Kos.

Secondo Bruxelles, i rifugiati arrivati in Europa supereranno il milione entro fine anno e triplicheranno nei prossimi tre.

Il portavoce dell’agenzia Onu per i rifugiati, William Spindler, afferma che ci si deve “preparare all’eventualità che cinquemila persone continuino ad arrivare ogni giorno, da qui fino al mese di febbraio. Le tragedie nell’Egeo sono aumentate negli ultimi mesi a causa del peggioramento delle condizioni meteo – dice – e questo significa che altre persone moriranno, se non agiamo adesso”.

Le Nazioni Unite finanziano più di 40 centri di accoglienza in Grecia, anche sull’isola di Lesbo che costituisce uno dei punti di approdo per molti rifugiati partiti dalla Turchia.

Proprio a Lesbo è arrivato giovedì il presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, che ha visitato alcuni di questi centri insieme al premier greco, Alexis Tsipras.

“L’unica speranza nel medio termine – ha detto il leader di Syriza – è che un giorno si possa trovare un accordo con Ankara per distribuire i rifugiati diretti in Europa direttamente dalla Turchia”.

La visita di Schultz ha coinciso con la quarta giornata di sciopero dei portuali greci: un’agitazione che ha costretto a sospendere il traffico marittimo e di cui hanno fatto le spese anche i rifugiati già muniti di biglietto e in attesa di imbarco.

Intanto, in Slovenia, dall’inizio della seconda ondata migratoria di metà ottobre, sono già arrivate 150mila persone. E il governo valuta la costruzione di una barriera al confine con l’Austria.