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Aereo Sinai. Copilota Metrojet si sarebbe lamentato condizioni del velivolo

Il copilota dell’Airbus A321 della Metrojet precipitato nel Sinai si era lamentato delle carenze tecniche del velivolo. Ad affermarlo è la moglie di

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Aereo Sinai. Copilota Metrojet si sarebbe lamentato condizioni del velivolo

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Il copilota dell’Airbus A321 della Metrojet precipitato nel Sinai si era lamentato delle carenze tecniche del velivolo. Ad affermarlo è la moglie di Sergey Trukhachev, che ha parlato alla televisione russa. Intanto gli inquirenti di Mosca hanno affermato che l’aereo è andato in frantumi a 30.000 piedi di altitudine. Uno scenario che al contrario rimette in ballo l’ipotesi di un’esplosione a bordo.

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Si era lamentato prima di partire che le condizioni tecniche dell'aereo lasciavano a desiderare. Sono certa che abbia fatto tutto il possibile per controllare l'apparecchio. Se ci fosse stata una sola possibilità di farlo atterrare lo avrebbe fatto

“Si era lamentato prima di partire che le condizioni tecniche dell’aereo lasciavano a desiderare. Sono certa che abbia fatto tutto il possibile per controllare l’apparecchio. Se ci fosse stata una sola possibilità di farlo atterrare lo avrebbe fatto” ha raccontato la donna.

Secondo gli esperti russi, che hanno cominciato ad esaminare le scatole nere dell’aereo schiantatosi al suolo sabato scorso dopo il decollo da Sharm El-Sheikh, ci vorrà molto tempo prima di avere elementi certi su cosa davvero sia accaduto. Intanto i resti delle ultime 28 vittime del disastro aereo sono rientrate a Mosca. A bordo c’erano 224 persone.