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Malmo, Hallbarheten e l'edificio ad alta tecnologia: il futuro del vivere sostenibile è già qui

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Malmo, Hallbarheten e l'edificio ad alta tecnologia: il futuro del vivere sostenibile è già qui

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Nella città di Malmo, in Svezia, è in corso una sperimentazione molto utile per la tutela dell’ambiente e del Pianeta: quella delle tecnologie

Nella città di Malmo, in Svezia, è in corso una sperimentazione molto utile per la tutela dell’ambiente e del Pianeta: quella delle tecnologie intelligenti per uso domestico.

A un osservatore distratto, Hallbarheten potrebbe essere scambiato per un edificio come tanti altri. Ma a un occhio attento non possono sfuggire la turbina eolica, pannelli solari sui tetti, colonnine per ricaricare per veicoli elettrici e veicoli a gas.
I pannelli solari forniscono l’elettricità e il riscaldamento. Peder Berne si è trasferito qui con la sua famiglia.

“Questo è l’appartamento dove viviamo: io, mia moglie Hanna, Hedwig e Truls”, dice Peder Berne.

“Dunque, qui c‘è l’interfaccia che permette di controllare il consumo di energia. Da qui posso seguire dove e che cosa nell’appartamento sta consumando energia. Nella casa ci sono diverse centraline di rilevamento.
Entriamo in cucina: controllo e imposto la temperatura. Ma posso anche verificare quante energia si sta utilizzando, quanto sta costando. Questa, per esempio, è la terza fascia oraria piò costosa della giornata. Conoscere le fasce orarie mi permette di far andare gli elettrodomestici quando la corrente costa meno. E poi su questo io regolo anche l’accensione delle luci”.

Questa è l’unica macchina che abbiamo in famiglia. E’ sufficiente per le nostre necessità. In pratica, la usiamo soltanto per andare a trovare i nonni a Lund, una città qui vicino. E’ perfetta per questi piccoli spostamenti.

L’obiettivo di questo edificio è quello di sperimentare soluzioni per ridurre il consumo di energia e di utilizzare fonti rinnovabili. All’interno della colonnina c‘è un intricato sistema di tubi, dispositivi per misurare, serbatoi di acqua calda. I ricercatori stanno testando tecnologie diverse: su otto appartamenti, quattro utilizzano il riscaldamento collettivo, due il biogas e due le pompe di calore elettriche.

Mentre ad Hallbarheten si sperimentava il vivere sostenibile, lo sviluppo dell’immobiliare ha portato una comunità più ampia. Western Harbor si è trasformato da zona industriale abbandonata negli anni Novanta a quartiere residenziale, e il Comune ha avuto carta bianca per costruire una delle prime aree sostenibili in Europa.

“Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi: il 100 per cento delle fonti energetiche è rinnovabile e prodotto in loco – dice Christer Larsson, direttore del servizio di pianificazione della città -. Il sistema è fatto da falda acquifera, mulini a vento, pannelli solari e fotovoltaico. Missione compiuta. Ma se prendiamo in considerazione tutta l’area di 100 ettari, manca ancora qualcosa. Abbiamo, però, un altro obiettivo: rendere l’intera città neutrale a livello di impatto climatico entro il 2030”.

Se il progetto sarà realizzato, sarà un obiettivo importante per la tutela del Pianeta.