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Un testimone racconta a euronews l'incendio nella discoteca di Bucarest

Davanti alla discoteca Colectiv in centinaia sono venuti aa deporre un fiore o accendere una candela per i giovani morti nell’incendio. Alex, un

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Un testimone racconta a euronews l'incendio nella discoteca di Bucarest

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Davanti alla discoteca Colectiv in centinaia sono venuti aa deporre un fiore o accendere una candela per i giovani morti nell’incendio.

Alex, un musicista dilettante, che nella notte tra venerdì e sabato si trovava tra il pubblico del locale notturno aperto al piano terra di un’ex fabbrica, ci racconta quanto ha visto: “Mi trovano vicino alla porta e sono stato tra i primi a uscire. Gli altri dietro di me uscivano con il corpo ustionato, la loro pelle era diventata nera. Erano bruciati e alcuni di loro sono rimasti dentro”.

Per Alex quando qualcuno ha cercato di aprire l’unica porta, l’incendio si è aggravato per la grande quantità di ossigeno entrata nel locale. “Quando hanno sfasciato la porta il fuoco si è propagato. Non ci sono state esplosioni, o meglio io non ho sentito esplosioni. Credo che se ci fosse stata, sarebbero morte molte persone, anch’io”.

Secondo il ministro della Salute, la discoteca non aveva autorizzazioni per ospitare concerti né spettacoli pirotecnici. Mancavano anche le uscite di sicurezza e i materiali per l’isolamento acustico erano infiammabili.