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Miele cinese, gli apicoltori ungheresi e sloveni chiedono divieto di vendita in Ue

Fermare le importazioni di miele in arrivo dalla Cina. Questa la richiesta degli allevatori di api di Slovacchia, Ungheria e Slovenia, che venerdì

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Miele cinese, gli apicoltori ungheresi e sloveni chiedono divieto di vendita in Ue

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Fermare le importazioni di miele in arrivo dalla Cina. Questa la richiesta degli allevatori di api di Slovacchia, Ungheria e Slovenia, che venerdì mattina sono scesi in piazza a Bruxelles.
Il miele cinese conterebbe infatti vero polline e sarebbe il risultato di processi industriali.

“Esistono casi in cui il miele cinese è vietato. Ed è quello che chiediamo anche noi. Molti Paesi ne hanno già vietato l’import. Perché non si tratta di vero miele. cosa che avvantaggia gli esportatori cinesi che agiscono compiendo una frode” spiega un apicoltore ungherese.

I produttori chiedono alla Commissione Juncker di modificare la direttiva esistente in modo che sui barattoli di miele in vendita sia riportata l’origine e la composizione del prodotto.

“Le attuali regole europeee non permettono la segnalazione dell’esatta origine del prodotto. E neanche la percentuale degli ingredienti. Questo permette di vendere prodotti che contengono soltanto una goccia di miele europeo mischiato con quello di origine Ogm proveniente dal Sud America oppure dalla Cina. Tutto a danno dei consumatori” racconta a Euronews un altro produttore di miele ungherese.

Il miele importato dalla Cina è comparso nei supermercati europei dallo scorso anno. In Italia la sua diffusione non è ancora a livelli allarmanti, mentre nell’Europa dell’Est si registrano percentuali più alte.