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Terremoto in Pakistan e Afghanistan: Talebani promettono che non ostacoleranno soccorsi

Corsa contro il tempo per cercare altri sopravvissuti al terremoto che ha scosso l’Asia meridionale, soprattutto Pakistan e Afghanistan. Finora quasi

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Terremoto in Pakistan e Afghanistan: Talebani promettono che non ostacoleranno soccorsi

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Corsa contro il tempo per cercare altri sopravvissuti al terremoto che ha scosso l’Asia meridionale, soprattutto Pakistan e Afghanistan. Finora quasi 400 il numero delle vittime mentre sono migliaia i feriti. Il disastro è avvenuto perlopiù in territori controllati dai talebani che hanno però fatto sapere che non ostacoleranno i soccorsi e anzi è arrivato l’ordine ai mujaheddin di fornire assistenza a chi ne facesse richiesta.

Dice un uomo: “Dopo il terremoto responsabili dell’esercito sono venuti da noi. Rivolgo loro un appello: ci aiutino a ricostruire. I nostri figli hanno problemi e noi passiamo la notte all’addiaccio, e la prossima notte sarà lo stesso”.

Aggiunge un altro: “Quando ho raggiunto casa, uno dei miei nipoti era intrappolato ed è morto fra le macerie. Sotto i ruderi c’erano anche animali e materiale. Un sacco di persone hanno aiutato i miei familiari e altri rimasti intrappolati”.

Per quanto riguarda il bilancio in Afghanistan, finora il governo di Kabul non ha chiesto aiuto alla comunità internazionale, ma sta ricevendo assistenza da varie agenzie dell’Onu e da ong straniere che sono sul posto.

Dal comando della Nato nella capitale Kabul hanno fatto sapere che i militari stanno aiutando le forze di sicurezza afgane a organizzare e pianificare gli aiuti alla popolazione.

In Pakistan il premier Nawaz Sharif ha interrotto un viaggio a Londra. In particolare ha detto di aver apprezzato l’intervento dell’esercito che in 24 ore ha rimosso 49 frane.