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Tax rulings, l'Europarlamento approva lo scambio obbligatorio d'informazioni fiscali tra Paesi

Le agevolazioni fiscali alle grandi aziende tornano al centro dell’agenda parlamentare europea. Dopo la decisione della scorsa settimana adottata

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Tax rulings, l'Europarlamento approva lo scambio obbligatorio d'informazioni fiscali tra Paesi

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Le agevolazioni fiscali alle grandi aziende tornano al centro dell’agenda parlamentare europea. Dopo la decisione della scorsa settimana adottata dalla Commissione contro Fiat Finance and Trade e Starbucks, l’Europarlamento ha approvato a larghissima maggioranza lo scambio obbligatorio di informazioni fiscali tra i Paesi comunitari.

Dopo lo scoppio dello scandalo Luxleaks sui privilegi concordati da alcuni governi europei ad alcune corporation, Bruxelles e le altre capitali cercano di raddrizzare il tiro.

L’Europarlamento, però, lamenta una mancanza di visione da parte del Consiglio europeo, che avrebbe dovuto insistere sulla necessità di imporre maggiore trasparenza. Alcuni eurodeputati, sopratuttto coloro che dallo scorso anni fanno parte della Commissione speciale incaricata di far luce sul caso, restanp profondamente scettici davanti le proposte inviate dalla Commissione e Consiglio Ue.

“Non abbiamo ricevuto nulla da parte del Consiglio. i documenti importanti che siamo riusciti a ottenere erano visionabili soltanto per tempo limitato e in stanze di lettura. Mentre dai documenti relativi Paesi al centro dello scandalo Luxleaks, quindi Belgio, Paesi Bassi , Lussemburgo e Regno Unito, alcuni dati sono stati oscurati” spiega il deputato tedesco dei verdi Sven Giegold.

Il limitato accesso ai documenti che regolano gli accordi fiscali tra Paesi e multinazionali sta nell’assenza dei poteri conferiti agli eurodeputati.

Come denuncia l’eurodeputato italiano Marco Zanni:“Cosa vogliamo? Una cosa interessante sarebbe trasformare questa commissione speciale in commissione d’inchiesta e quindi darci piu’ poteri , per poter esaminare piu’ documentazione.”

La commissione speciale creato dopo lo scandalo Luxleaks ha già approvato alcuni punti importanti come: la totale protezione delle fonti, e la preparazione di una lista contenente l’elenco dei paradisi fiscali europei. L’insieme delle proposte sarà presentato alla plenaria di Strasburgo il mese prossimo.